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Pd: tra brogli e cazzotti si sceglie il nuovo segretario

Perdura e si allarga il caos nei circoli Pd che, l’8 dicembre, dovranno esprimere, con la consultazione della base, il prossimo segretario del partito. La confusione regna sovrana in casa dei democratici, mentre non accennano a diminuire polemiche e scontri conditi da non pochi veleni su questioni in molti casi finite all’ospedale a seguito di risse e scazzottate. Non è un grande spettacolo quello offerto da questa vigilia elettorale che per il momento annovera non meno di 10-12 grandi città dove a causa di presunti brogli e liste gonfiate all’inverosimile il Pd promette di “fare chiarezza”, come affermato a più riprese dal responsabile dell’organizzazione del partito……. Intanto qualcuno azzarda e fa un primo bilancio dei congressi locali del Pd. Sono i responsabili del Comitato Cuperlo, i quali affermano: “Dai dati aggregati in nostro possesso circa 250.000 persone hanno espresso il loro voto e si conferma che più del 50% ha espresso la propria fiducia a candidati  che sostengono Gianni Cuperlo alla segreteria nazionale del Pd“.
Nessuna parola viene espressa invece sul problema del tesseramento gonfiato nei congressi del Pd. “Possiamo affermare – continua il Comitato Cuperlo – che ci sono 49 candidati segretari che sostengono la candidatura di Gianni Cuperlo alla segreteria nazionale del Pd; 35 candidati segretari che sostengono Matteo Renzi e 1 candidato segretario che sostiene Pippo Civati. Ci sono poi 7 segretari che non hanno ancora espresso la loro preferenza per il candidato a segretario nazionale”.
Ma sul caso della compravendita di tessere del Pd e di file sospette di immigrati, denuncia partita dai circoli di Frosinone e riscontrata anche a Empoli, Roma, Torino, Treviso, Cosenza e Asti, proprio oggi Gianni Cuperlo ha espresso la propria preoccupazione ai microfoni di Sky Tg24:”Sono molto preoccupato dei problemi di tesseramento, sono letteralmente angosciato, non perché sia un fenomeno esteso, ma il fatto che sia circoscritto non lo rende meno allarmante. Ha a che fare con una trasformazione del modo di essere di un partito che deve ricostruire la sua credibilità. Ha a che vedere con la sua immagine di trasparenza”.
Anche Giuseppe Civati, pur in disaccordo con l’idea di fermare il tesseramento, nei giorni scorsi aveva denunciato il problema dichiarando:”Diamo l’ immagine di un partito in cui la corsa per il potere è più importante del rispetto delle regole. Spero che si prendano provvedimenti e si annullino i congressi nelle situazioni più drammatiche” e ha aggiunto  “Non credo che ci sia una spinta a livello nazionale ma bisognava fermarla e non dare copertura politica a certe operazioni. L’ ho detto ai miei, il primo che becco lo caccio a calci nel sedere”.

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