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Per la ‘Roma che piace’, albergatori alla riscossa

Albergatori romani alla riscossa per contrastare la triste immagine della Capitale, oggi sotto gli occhi anche degli stranieri che non l’hanno ancora visitata e di chi la ricordano in tempi più decorosi.

Dopo la pubblicazione su NYT di un articolo corredato di foto più che eloquenti sul degrado del centro storico della Città Eterna, servizio giornalistico che oltre a far parlare ancora oggi, a distanza di una settimana, ha raccolto anche un consistente feedback dai lettori americani e non solo, l’ADA Associazione Direttori d’Albergo, ha lanciato l’iniziativa “Roma che piace”,  per segnalare alla stampa estera “l’apprezzamento che gli operatori dell’accoglienza ricevono costantemente dai turisti in visita nella città”.

“Pur condividendo l’inefficienza dell’apparato pubblico non in grado di assicurare trasporti, decoro e sicurezza – spiega Roberto Necci, presidente di Ada Lazio, in un comunicato – la campagna tenderà ad evidenziare come attraverso le donne e gli uomini che lavorano nell’industria alberghiera ricevono, rispetto alle altre capitali europee il massimo livello di gradimento. La qualità e la cortesia del personale delle aziende alberghiere si pone sempre ai massimi livelli degli indici di reputazione. La campagna raccoglierà e successivamente segnalerà alla stampa, in particolare straniera , tutti gli attestati di gradimento dei turisti verso lo staff degli alberghi, dell’offerta turistica e più in generale dell’accoglienza. Saranno un insieme di “belle storie” che raccoglieremo attraverso la casella di posta elettronica laromachepiace@gmail.com“.

Necci  ha scritto agli associati, chiedendo loro “il massimo sforzo nel supporto a questa campagna a difesa della nostra città”:

“Oramai la nostra città sta guadagnando costantemente le prime pagine dei principali organi di informazione mondiali – aggiunge il presidente dell’Ada – Tutto ciò sta danneggiando irrimediabilmente il nostro settore ed i flussi turistici. In virtù di questo vero e proprio attacco mediatico ho sentito la necessità di prendere contatti con la stampa estera ed ho incontrato il giornalista che per primo scrisse l’ articolo per conto della Reuters; l’articolo successivamente è stato ripreso dalle principali testate giornalistiche. Pur manifestando a lui il mio disappunto ho trovato una persona che ama la nostra città essendone un cittadino e dobbiamo del resto constatare che la sua denuncia non si discosta dai vari comunicati stampa che la nostra Associazione ha emanato in passato.
Si è convenuto tuttavia che accanto ad una totale inefficienza dell’apparato pubblico non in grado di assicurare trasporti, decoro, sicurezza vi è l’industria privata del settore ricettivo che attraverso le donne e gli uomini che ci lavorano costantemente raggiunge i massimi livelli di gradimento da parte degli ospiti sia italiani che stranieri. La qualità e la cortesia del personale delle nostre aziende si pone sempre ai massimi livelli degli indici reputazionali. Ho concordato cosi di raccogliere e successivamente segnalare alla stampa straniera che si è presa l’impegno di inserire questi elementi nei prossimi articoli tutti gli attestati di gradimento da parte dei turisti verso il nostro staff, la nostra offerta turistica, la qualità della nostra accoglienza”.

L’iniziativa dell’Ada è giustificata anche dal fatto che all’apertura dell’Anno Santo Straordinario, indetto da Papa Francesco, mancano solo quattro mesi e che questa volta, nonostante l’importanza dell’evento annunciato nell’aprile scorso, si rischia davvero di vedere diminuite le presenze nella Città culla del cristianesimo e della civiltà occidentale.

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