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Piace l’Italia che impatta a Belgrado

serbia-italiaEntrati tra i fischi dell’ostile pubblico degli oltre 30000 del Marakana di Belgrado indirizzati all’inno di Mameli, gli azzurri escono tra gli applausi al termine di novanta minuti molto ben giocati di una partita che, a conti fatti, contava solo per i padroni di casa. 1-1 il risultato finale di Serbia-Italia che ci consolida primi nel Gruppo C di qualificazione alla fase finale di Euro 2012 in Polonia e Ucraina e che costringerà i serbi a giocarsi il tutto per tutto martedì in Slovenia.

La nostra qualificazione, da primi della classe, non era in discussione, mentre il pareggio renderà necessaria, per i serbi, la vittoria sul non facile campo di Lubiana in un derby tra ex repubbliche jugoslave che si preannuncia, già da ora, caldissimo. L’Estonia, infatti, ha operato il sorpasso sugli slavi espugnando per 2-1 Belfast, terminando, così, i propri impegni in calendario. E saranno proprio i nordirlandesi i nostri ultimi avversari, martedì, a Pescara. Era attesa con grande curiosità la prova nel catino infernale del temuto Marakana, casa della Stella Rossa. Dopo i disordini di Genova, infatti, si preannunciava un’accoglienza tutt’altro che amichevole e si esigeva, quindi, una prestazione di grande personalità da parte dei nostri. E c’è stata. Hanno brillato, ma non è  una novità, la classe, l’esperienza e l’intelligenza di Pirlo, oltre alla generosità di un inesauribile De Rossi, sempre pronto  a sacrificarsi in difesa e bravo a far ripartire l’azione. In ottima forma anche Marchisio che è andato a segno dopo soli 54”, su splendido assist di Rossi. Discreta la prova dell’altra punta, Cassano, pericoloso in due occasioni, nella ripresa. Prosegue con buoni risultati l’esperimento di Chiellini sulla sinistra e molto decisa la prestazione di Barzagli, al rientro in azzurro dopo circa tre anni di assenza. Le uniche note stonate sono venute da un incerto Bonucci, da un Maggio piuttosto timido sulla destra e sempre in sofferenza contro gli arrembanti Kolarov e Tosic,e da Montolivo, sempre in cerca di una posizione ideale che non riusciva, però, a trovare. Per il resto, venti minuti iniziali di grande Italia, poi la prevedibile, quanto caotica reazione serba che portava al pareggio su estemporanea deviazione da terra di Ivanovic. Rete, peraltro, da annullare, vista la posizione di fuorigioco tutt’altro che passivo di Pantelic. La ripresa vedeva i serbi ancora all’offensiva nei primi dieci minuti con Buffon bravo su Kolarov. Poi solo gran controllo del gioco da parte degli azzurri che, con un pizzico di cattiveria e praticità in più, avrebbero potuto anche vincere senza eccessivi problemi. La gara si chiudeva con le scuse dei serbi che giocano da noi ( Stankovic, Krasic) o che da noi hanno giocato ( Kolarov) per i fischi al nostro inno. Tra le altre gare disputate, da segnalare il pareggio per 2-2 ( con doppia rimonta montenegrina, coronata proprio allo scadere) tra Montenegro e Inghilterra che dà la matematica certezza del primato agli inglesi di Capello e regala un secondo posto inattaccabile ai padroni di casa. Importantissima anche l’affermazione per 2-0 della Grecia nello scontro diretto con la Croazia che valeva il primato nel Gruppo F in una partita contrassegnata da scontri tra le due tifoserie, mentre, alla luce dei risultati appena maturati, si preannuncia un interessante spareggio tra Francia e Bosnia ( basta il pari in casa ai “galletti”) e un avvincente Danimarca-Portogallo ( il pari qualifica Ronaldo e soci, ma si gioca a Copenaghen).

Daniele Puppo

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