Oscar-Pistorius

Pistorius voleva uccidere: condannato in appello a 15 anni

La morte dell’ex modella Reeva Steenkamp non avvenne perché l’atleta paralimpico Oscar Pisturius, scambiandola per un ladro  le aveva scaricato addosso, attraverso il vetro della porta del  bagno, ben quattro colpi di pistola. Non fu omicidio colposo ma volontario, secondo quanto ha stabilito oggi la Corte d’Appello del Tribunale di Bloemfontein (Sudafrica). 

«Qualsiasi persona razionale avrebbe dovuto prevedere che sparando quattro colpi di pistola in una toilette avrebbe ucciso»: questa la motivazione che ribalta la sentenza di primo grado e condanna Pistorius ad una pena  detentiva di 15 anni per l’omicidio intenzionale della fidanzata uccisa la notte di San Valentino del 2013 nella villa di Pretoria del campione paralimpico dopo una presunta lite di gelosia. Il caso, ha detto Eric Leach, il giudice della Corte d’Appello, viene rinviato «al giudice di primo grado per rivedere la sentenza». Questo non implica un nuovo processo ma semplicemente una nuova sentenza che modifichi la pena detentiva: Pistorius era stato condannato in primo grado per “omicidio involontario” a cinque anni di prigione. A rivolgersi alla Corte d’Appello era stata la pubblica accusa, che riteneva la pena inflitta all’ex campione paralimpico – attualmente in libertà vigilata – troppo lieve.

«Anche se un soggetto particolarmente ansioso e disabile, non si può giustificare una reazione così violenta, soprattutto perché non si è trattato di legittima difesa, dato che la minaccia non si è mai palesata» – ha detto  Leach – «quindi il principio del ‘dolus eventualis’ è stato mal interpretato».  

L’ex atleta sudafricano dopo aver trascorso un anno in carcere a seguito della condanna in primo grado per omicidio colposo si trova ai domiciliari per buona condotta e dovrà ora attendere, probabilmente non prima del 2016, l’entità della nuova condanna che in Sudafrica non è interiore ai 15 anni di reclusione ma che dovrà comunque tenere in considerazione la disabilità del campione paralimpico e il fatto che ha già scontato un anno in cella. Dal momento della sentenza Pistorius avrà 48 ore di tempo per riconsegnarsi alle autorità. In Sudafrica non esiste il terzo grado di giudizio, tuttavia i legali del campione paralimpico possono appellarsi alla Corte Costituzionale, l’unica in grado di ribaltare nuovamente il verdetto.

 

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.