Primarie Pd, va in onda il voto beffa del Gabibbo

Voti multipli, fino a otto volte, per gli inviati del tg satirico Striscia la notizia; di fatto assenti i controlli.GabibboIn fondo, basta pagare i due euro. Disattesi del tutto i controlli sulla residenza delle persone che si sono recate a votare. Striscia la notizia, il tg satirico di Antonio Ricci, entra alle primarie del Pd in diverse città d’Italia. Ampia la gamma delle beffe del Pupazzo rosso, che sotto mentite spoglie entra nelle cabine elettorali dei gazebo di Roma, Milano, Napoli, Bari, Palermo, Caserta, Benevento e scrive puntualmente il suo nome sulla scheda elettorale.

E ogni volta gli inviati del Gabibbo hanno votato in diverse sezioni, in qualche caso anche più volte nello stesso seggio, in barba al regolamento voluto dal partito democratico. In particolare, sono risultati irregolari: a Roma 1 seggio su 14 visitati, a Milano 13 seggi su 17 visitati, in Campania 14 seggi su 33 visitati, a Palermo 1 seggio su 25 visitati, a Bari 4 seggi su 8 visitati. L’inviato di Striscia, in un caso, ammette: “Ho votato 5 volte“.

Quello che è successo nei seggi, l’identificazione farsa e anche l’indicazione della preferenza sulla scheda, è stato ripreso con telecamere nascoste e finisce in un video (guarda il video), che ora spopola su Facebook soprattutto dopo che Beppe Grillo lo ha rilanciato sul suo blog. 

Non è la prima volta che Striscia entra in cabina: lo aveva già fatto alle precedenti Primarie Pd e alla raccolta firme di Forza Italia contro il governo Prodi.

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