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Quando il calcio diventa farsa

Salernitana-Nocerina. Un derby sentitissimo. Una partita che non si giocava da 25 anni e per questo anche molto temuta. Al punto da spingere il Viminale a vietare l’accesso all’Arechi per i tifosi ospiti. Alcuni dei quali non devono averla presa bene. Ne sono seguite esplicite minacce all’indirizzo dei propri giocatori in caso avessero avuto la sciagurata idea di giocare contravvenendo alla volontà degli ultras. Risultato? Tre sostituzioni dopo soli 50” e poi cinque infortuni grotteschi entro il 21’. Partita, come da regolamento, sospesa. Una presa per i fondelli indegna. A qualunque livello e a qualunque latitudine. Una resa senza condizioni al “potere” degli ultras. E qui cori e normative non c’entrano nulla. Si è arrivati al punto più basso: le intimidazioni. E qui discorsi sulla comprensione del fenomeno “ultras” cadono come un castello di carte. A nulla sono servite anche le rassicurazioni del Questore di Salerno, Antonio De Iesu. La squadra della Nocerina era terrorizzata e non aveva alcuna intenzione di giocare. O, meglio, di disobbedire ai diktat impartiti. Il che già era costato un ritardo di 40’ sul fischio d’inizio. Poi, la “trovata” di simulare infortuni a catena per guadagnare il prima possibile gli spogliatoi e scampare alle ritorsioni minacciate. Scene da scapoli e ammogliati di fantozziana memoria. Ma qui non c’era nulla da ridere. E come corollario a questa penosa vicenda, i festeggiamenti di un centinaio di ultras della Nocerina, accorsi all’appello lanciato su Facebook  recitava testualmente: “Tutti in piazza a festeggiare…ha vinto il popolo nocerino”. Quasi più sconcertante, poi, la risposta fornita alle domande dei giornalisti sull’accaduto dal direttore sportivo rossonero, Luigi Pavarese: “I ragazzi sono andati in campo senza aver effettuato alcun riscaldamento. Di qui gli infortuni”. Qui non si vuole tirare la croce addosso ai giocatori che certamente non hanno dimostrato coraggio, ma si può anche comprendere. Però l’unico gesto di vera dignità sono state le dimissioni in blocco della dirigenza nocerina. Gli agenti della Questura di Salerno hanno ascoltato nell’albergo del ritiro della squadra i giocatori della Nocerina minacciati. Sono 19 i giocatori interrogati dai poliziotti su quanto accaduto in mattinata, oltre a 7 componenti dello staff tecnico e medico ed allo stesso Luigi Pavarese. La Procura di Nocera ha aperto un fascicolo contro ignoti nel quale si ipotizzano i reati di violenza privata e manifestazione non autorizzata.

No, qui non ha vinto nessuno. Hanno perso tutti. In primis, la faccia.


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