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Richard Gere: seduttore e…gentiluomo!

richard-gereRichard Gere, uno dei sex symbol più desiderati della storia del cinema, approda a Roma per la VI edizione del Festival Internazionale del Cinema, dove riceverà il Premio Marc’Aurelio alla carriera. Brizzolato, sguardo magnetico e fascino intramontabile, a 62 anni è ancora sull’Olimpo delle star hollywoodiane più acclamate e apprezzate dal grande pubblico.

Balzato agli onori della cronaca anche per i suoi impegni sociali (dalla lotta per i diritti umani in Tibet alla battaglia all’Aids), nonché per essersi convertito al Buddhismo, facendo di questa religione uno stile di vita, la sua carriera è costellata di successi indimenticabili. Iniziata nel 1973 con la rappresentazione teatrale di Grease, si afferma però a ridosso degli anni ’80. E’ il 1978 quando un giovane Richard Gere si fa notare sul grande schermo con l’interpretazione di Bill, protagonista negativo del film “I giorni del cielo”, diretto da Terrence Malick. E, solo due anni dopo, raggiungerà l’apice del successo con “American Gigolò”. Complici il ruolo anti-conformista (per l’epoca!) dell’accompagnatore dietro compenso, prostituitosi per il semplice godimento femminile e, gli splendidi abiti “griffati” Armani, l’attore ha conquistato la fama di seduttore che ancora oggi lo contraddistingue. Le spettatrici di tutto il mondo hanno sognato con i suoi film: da “Ufficiale Gentiluomo” al romanticissimo “Pretty woman”, fino ai più recenti “Il dottor T e le donne” , “Se scappi ti sposo”, “Shall we dance?”, “Hachiko”.  Vincitore del Golden Globe come miglior attore protagonista per il musical “Chicago” nel 2003 , a otto anni di distanza si appresta a ritirare nella splendida cornice della Capitale, un prestigioso premio alla Carriera. L’attore, al termine della proiezione del film di Malick, restaurato per l’occasione, parlerà del rapporto con il regista che l’ha lanciato, dei suoi impegni umanitari  e ripercorrerà le tappe del suo cammino cinematografico. Un cammino che, nell’immaginario femminile, incorona Richard “Principe Azzurro” indiscusso della nostra epoca.

Marica Sambataro

 

 

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