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Riforma del Senato, Renzi non si ferma

“Entro il 15 ottobre la legge di stabilità deve essere presentata in Senato e questo rende anche ragione della data del 15 ottobre per la conclusione delle riforme”, ha confermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Le riforme non si bloccano. I problemi del Paese sono quelli che stiamo affrontando qui oggi, che richiedono capacità di governo. Credo che tutte le forze politiche devono rendersi conto che ai cittadini interessa superare situazioni di stallo”. Lo ha detto il sottosegretario allo sviluppo economico, Claudio De Vicenti.  E’ iniziata oggi alle 15 la Conferenza dei capigruppo: su richiesta della maggioranza potrebbe calendarizzare il ddl Boschi in Aula già in settimana.

Intanto, su Twitter il senatore Pd Francesco Russo annuncia che “Roberto Calderoli (Lega Nord) ha ritirato il ritiro dei suoi 500mila emendamenti tranne 10”.  Anche Forza Italia, M5S e Sel, aggiunge Russo, si dichiarano disponibili a ritirare gran parte dei loro emendamenti. E Fi, M5s e Sel hanno annunciato in commissione Affari costituzionali del Senato la disponibilità a ritirare gran parte dei propri emendamenti sulle riforme. Lo riferiscono alcuni membri della commissione.

“Il ritiro degli emendamenti è solo una manovra politica, come lo è stata la presentazione: manovra prima, manovra ora”. Così il capogruppo del Pd in Senato, Luigi Zanda, ha commentato l’annuncio del ritiro degli emendamenti alle riforme da parte delle opposizioni.

Riforma del Senato. “Io credo che sia necessario portare a compimento, in tempi certi e rapidi, dopo la prima lettura della Camera e del Senato e dopo 30 anni di discussioni, il percorso della riforma costituzionale. Resto convinta che ci siano le condizioni politiche e tecniche, anche sulla scorta del regolamento, per arrivare ad un testo ampiamente condiviso nel mio partito e nell’aula del Senato”, ha detto la senatrice del Pd Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari Costituzionali.

“Siamo in una situazione così seria, nella quale ogni forza politica deve assumersi le sua responsabilità senza farsi dominare da polemiche o risentimenti”, afferma Fabrizio Cicchitto.

“I senatori del Ncd per far proseguire il ruolo positivo e costruttivo che il partito ha finora svolto devono votare a favore della legge costituzionale casomai con il listino e con qualche modifica non all’art. 2 derivante dall’eccesso di ridimensionamento effettuato dalla Camera rispetto al ruolo del nuovo Senato”.

“Abbiamo lavorato seriamente per raggiungere un accordo su diversi punti” e “continueremo a lavorare”, ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.

P.M.

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