Ristoranti addio, gli italiani preferiscono il cibo di strada

Niente più vacanze nel 2013 per quasi la metà degli italiani abituati a concedersi ogni anno, d’estate, una pausa di riposo e svago (secondo un sondaggio confesercenti Swg la percentuale è crollata dall’80 del 2010 al 58%). Anche il cinema è stato messo al bando da qualche tempo, anche se di questo è più difficile sentire la mancanza grazie all’ausilio di mezzi a larga diffusione come la tv, compresa quella a pagamento, e internet da cui scaricare piratescamente anche le ultime novità appena arrivate nelle sale.
Il fattore economico appare dominante per le famiglie italiane assediate da tasse e disoccupazione, motivo per cui dopo aver già detto basta ad una serie di cose appartenenti al genere voluttuario (ovviamente ci riferiamo alla classe media) ora dicono addio anche ai piaceri del palato. In due anni, secondo i dati forniti dalla Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi e Confcommercio, la spesa delle famiglie al ristorante ha avuto una flessione del 4%. Dato che per la categoria assume un certo peso, tanto da aver indotto molti ristoratori a ridimensionare le spese di gestione (sperando che non abbiano provveduto a rivedere anche quelle per l’approvvigionamento delle materie prime), ma che al lettore consapevole delle difficoltà quotidiane appare ancora piuttosto contenuto.
E’ boom invece per il cibo di strada, quello già pronto per il consumo. Un sondaggio on line condotto dal sito Coldiretti (www.coldiretti.it) ha stabilito che ben 35 milioni di italiani nel 2013 hanno ‘snobbato’ i locali con tavolini e tovaglia a quadri per un panino o un pezzo di pizza da gustare guardandosi una vetrina, o semplicemente passeggiando. Ad essere preferito al 45 per cento – sottolinea la Coldiretti – è il cibo locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentre il 24 per cento predilige quello internazionale come gli hot dog e solo il 4 per cento sceglie i cibi etnici come il kebab, in netto calo rispetto al passato.
Nel mito del cibo di strada infatti l’Italia con le sue numerosissime golosità gastronomiche vanta un primato che nessuno scipparle, come dimostrano le diverse specialità locali apprezzate dagli amanti dello street food come gli arancini siciliani, la piadina romagnola, le olive ascolane, i filetti di baccalà romano, gli arrosticini abruzzesi, la polenta fritta veneta, le focacce liguri, il pesce fritto nelle diverse località marittime e gli immancabili panini ripieni con le tipiche farciture locali che vanno dai salumi ai formaggi senza dimenticare l’immancabile porchetta. Per non parlare dei dolci: dai cannoli siciliani, alle sfogliatelle, alle crostate casalinghe che accomunano un po’ tutte le Regioni.
Lo “street food” ha radici molto antiche che risalgono sino al tempo dei Romani dove gran parte della popolazione era solita gustare molto spesso i pasti in piedi e velocemente in locali aperti in prossimità della strada.

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