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Ritmica, terzo oro alle “farfalle d’Italia”

ritmica-italiaCome già nel 2009 a Mie, in Giappone, nel 2010 a Mosca, anche il 2011 della ginnastica femminile si chiude nel segno delle nostre “farfalle”, guidate dal tecnico, Emanuela Maccarani. Una meravigliosa abitudine, quella di farci ascoltare ogni anno l’inno di Mameli dal podio, quella presa dalle nostre ragazze. Ancora una volta davanti alle maestre di sempre della disciplina, le russe. Elisa Santoni, la capitana, Anzhelika Savrajuk, Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Elisa Blanchi, Romina Laureto hanno ottenuto un punteggio complessivo di 55.150, grazie al 27.350 nell’esercizio delle 5 palle e al 27.800 in quello dei 3 nastri e 2 cerchi.

Solo nel primo si registra l’unica, piccola sbavatura dell’intera performance azzurra, causa la caduta di una palla. Ma è solo un piccolo intoppo che non impedisce alle nostre ginnaste di sopravanzare, da subito, le rivali russe ( 27.350, contro il 27.250 delle avversarie), anch’esse protagoniste di un errore simile a quello compiuto dalle nostre, ma più evidente perché recuperato meno tempestivamente. Il piccolo intoppo delle “farfalle” non intacca una prestazione che è, largamente, la più convincente per tecnica, velocità d’esecuzione, sincronismi e anche per il coefficiente di difficoltà dell’esercizio, eseguito sulle note di “Home”. Addirittura inappuntabile, poi, l’esercizio con i 3 nastri e i due cerchi, che decreta, invece, la fine dei sogni di medaglia di un’altra squadra annunciata tra le favorite, la Bielorussia ( terminerà al 4° posto). Sulle note più classiche del “Guglielmo Tell”, e con la Pagnini a far spazio ad Andreea Stefanescu, 17enne, all’esordio iridato, le nostre atlete forniscono una prestazione magistrale, non solo perché tecnicamente ineccepibile, ma anche perché la più elegante, vista a Montpellier. Al termine della gara, un’esausta ma felice Elisa  Santoni, a soli 24 anni già la veterana del gruppo e sempre presente sia nelle altre due affermazioni iridate che in occasione dell’argento olimpico di Atene 2004, si lasciava andare, sciogliendo la grande tensione accumulata: “ Abbiamo dato veramente tutto, fino alla fine. Abbiamo compiuto un’impresa perché vincere per tre volte di seguito ha dell’incredibile. Quel piccolo errore sulle 5 palle ci ha fatto un po’ spaventare ma abbiamo saputo reagire. Ed è questa la nostra forza.” Al settimo cielo, poi, il presidente federale, Riccardo Agabio: “ Sono senza parole, queste ragazze sono state fantastiche. Devo ringraziarle una per una. Ma non solo. Devo elogiare anche l’allenatrice, Emanuela Maccarani, e tutto lo staff. L’ennesimo successo che proietta, ormai, questa squadra nella storia della ginnastica ritmica mondiale.” E, oltre all’oro iridato, le ragazze hanno conquistato anche il pass per Londra 2012, con l’obiettivo di cancellare la beffa di Pechino dove, solo per discutibili ( eufemismo) decisioni della giuria, avevano terminato al quarto posto. Come volano alto queste farfalle…                                           
Daniele Puppo

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