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Roma Fiction Fest, vincitori in un clima di guerra

Finisce  la nona edizione del RomaFictionFest e per la cerimonia di premiazione il Cinema Adriano si illumina di blu, bianco e rosso, mentre le fiction vincitrici dei premi di quest’edizione propongono storie di guerra o che rimandano ad esiti più o meno fantasiosi sull’ultimo conflitto mondiale. E sembra quasi una risposta al clima di dolore e preoccupazione che sta invadendo il mondo occidentale.

Sergio Castellitto è tra i primi a salire sul palco, riceve un Excellence Award, ma “questa mattina pensavo che non sarei venuto a ritirare il premio.” racconta l’attore e regista “Poi però ho considerato che in realtà ciò che questi terroristi vogliono è proprio spegnere ogni luce. Quindi mi associo alla decisione del Roma Fiction Fest di voler andare avanti soprattutto per promuovere i valori della cultura e della libertà“.

Una giuria di esperti presieduta da Steven Van Zandt (Little Steven) e composta da Giancarlo De Cataldo, Stefano Disegni, Gloria Satta e Maureen Van Zandt ha assegnato i riconoscimenti ai titoli del Concorso Internazionale che nel corso del Festival ha proposto una selezione ampia e ricca di nuove serie. La migliore in assoluto è The man in the hight castle, serie tv americana alla prima stagione, basata sul romanzo di Philip K. Dick, La svastica sul sole, che immagina un mondo in cui le potenze dell’Asse vincono la Seconda Guerra Mondiale e gli Stati Uniti vengono divisi tra Germania e Giappone. Kasia Smutniak, per la sua interpretazione di Limbo, vince il Premio RomaFictionFest miglior Attrice in una nuova TV Series, il programma andrà in onda su Rai 1 il 2 dicembre. Mr Robot, che in America ha già riscosso un notevole successo e che andrà in onda su Premium Stories a partire dal 17 dicembre, si aggiudica il Premio RomaFictionFest alla miglior serie Tv “Young”, assegnato da una giuria di giovanissimi; mentre il protagonista, Rami Malek, vince il Premio miglior Attore. Al norvegese Erik Skjoldbjaerg  per Occupied, va il Premio miglior Regia e a Peter Bowker, con Capital, quello per la miglior sceneggiatura. Vince il Premio Speciale della Giuria la serie tedesca Deutschland ’83, che andrà in onda dal 2 dicembre su Sky Atlantic HD. Una storia interessante e realistica che offre una descrizione non scontata del periodo della Guerra Fredda.

Per la passata stagione televisiva la serie 1992, andata in onda su Sky Atlantic, ha ricevuto il  Premio Francesco Scardamaglia alla Miglior Sceneggiatura e il Premio L.A.R.A. per il Miglior Attore a Guido Caprino.

Si chiude così la nona edizione del Roam Fiction Fest che vanta una partecipazione del pubblico aumentata del 20% rispetto allo scorso anno, con un picco di presenze nel weekend conclusivo. Particolarmente seguiti sono stati il film inaugurale Lea, di Marco Tullio Giordana, l’incontro con Richard Madden per Medici. Master of Florence e le proiezioni di Alex & Co., Un medico in famiglia e Lontana da me, che hanno visto il pubblico affollare l’intera area del cinema Adriano e una parte della piazza.

Tuttavia la prossima edizione del RomaFictionFest sarà anticipata alla prima settimana di luglio, con l’auspicio che il periodo possa favorire una maggiore affluenza di pubblico e un numero più considerevole di serie tv inedite.

Vania Amitrano

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