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Roma, vigili urbani in rivolta. Marucci spiega perché

Il presidente dell’Ospol lancia anche i banchetti in piazza per spiegare le ragioni dello sciopero contro il sindaco Marino. 

 

Il presidente dell'Ospol Marucci (a destra)

Il presidente dell’Ospol Marucci (a destra)

I vigili urbani di Roma sono in rivolta, si preparano allo sciopero del 29 gennaio indetto dall’Ospol, l’organizzazione sindacale della polizia municipale. Quel giorno è previsto un corteo da piazza della Repubblica al Campidoglio. Prima di Natale saranno aperti dei gazebo in 4-5 piazze  per spiegare alla gente i motivi della protesta. Molti vigili stanno attuando il fermo degli straordinari, e lo faranno anche a Capodanno. L’accordo fantasma di martedì notte sventolato dal sindaco Ignazio Marino, non ha fatto altro che rinfocolare le tensioni. 

Per saperne di più siamo andati a parlare con Luigi Marucci, presidente nazionale dell’Ospol, il potente sindacato  dei vigili che da 2 mesi tiene in scacco Marino.

Marucci, che è successo al Tavolo sindacale lunedì pomeriggio?

A un certo punto ci siamo alzati e siamo andati via. L’accordo che ci veniva proposto, poi sottoscritto dai confederali, è un accordo finto. Ripete in sostanza il vecchio progetto di Walter Veltroni di 15 anni fa, già fallito, obsoleto”.

Nell’accordo si assicura il pagamento di tutti gli straordinari arretrati…

Ma questo è l’ultimo dei problemi. perché  i soldi alla fine ce li devono dare, prima o poi. I problemi sono altri”.

Quali?

In primo luogo la sicurezza sul posto di lavoro. Noi prestiamo servizio nei campi nomadi, o facciamo l’anti-prostituzione, senza giubbetto anti-tagli, senza tutele. Non abbiamo neppure l’assicurazione che ci copre le cure o le spese di ricovero in caso di aggressioni. Il Corpo conta 6mila agenti, è sotto di 2.500 unità rispetto all’organico. E a fine anno saremo ancora meno”.

Ma il concorso per i 300 nuovi vigili è sempre fermo?

Nell’accordo coi confederali il Comune si è impegnato a sbloccarlo, ma sono anni che lo dicono, sono sempre le stesse promesse da marinaio. Noi vogliamo vedere i fatti”.

L’accordo prevede l’attivazione di Tetra, la super centrale operativa Gps che consentirebbe in tempo reale la mappatura delle pattuglie. Un modo per controllarvi uno per uno se siete al lavoro o no?

È un altro inutile progetto di Veltroni. Noi  siamo controllati dalle operazioni che facciamo. Usciamo con un ordine di servizio, che dice dove dobbiamo andare. È quello che permette di rintracciarci”.

E il ricorso al Tar che state per presentare contro la nomina a comandante di Clemente? Volete far tornare Carlo Buttarelli, oggi semplice impiegato al Mercato dei fiori?

Non stiamo facendo la battaglia per Buttarelli. E neppure contro Clemente. Il ricorso al Tar è contro Marino, che per comandante ha assunto un esterno invece di un interno, disattendendo anche la legge Brunetta. C’erano ben 27 persone nel Corpo aventi titolo per il posto di comandante. Niente. Marino ha ignorato tutti e 27”.

Ci spieghi un po’, invece, chi rappresenta di più i vigili. L’Ospol o la triplice confederale?

È un confronto improponibile. Cgil-Cisl-Uil rappresentano più che altro i dipendenti comunali. Poi è logico che fra gli iscritti hanno anche qualche vigile. Noi invece siamo il sindacato di categoria, rappresentiamo proprio gli agenti della Polizia municipale. Il 16 ottobre un’assemblea di 800 vigili ha approvato un documento di rivendicazioni e dato mandato all’Ospol di inoltrarlo a Marino. Questo è ciò che conta”.

Avete annunciato i gazebo per le festività natalizie. Li aprite o no?

Si fanno, stiamo dando gli ultimi ritocchi. Ne apriremo 4-5 nelle piazze del centro per spiegare alla gente la situazione. I tanti perché della nostra protesta”.

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