Russiagate, Trump dà la colpa a Obama

Ci sarebbe Barack Obama dietro le fughe di notizie dalla Casa Bianca che hanno attirato un vespaio di polemiche sull’amministrazione di Donald Trump. L’attuale presidente USA ha detto di esserne convinto in un’intervista a Fox and Friends, un programma trasmesso dalla TV filo-repubblicana Fox News.

Secondo Trump, il suo predecessore sarebbe pure il mandante delle proteste che nell’ultimo mese hanno infiammato tante città degli USA.

Intanto la Casa Bianca ha annunciato, in una conference call con i giornalisti, che la legge di bilancio 2018 prevede l’aumento del 10% delle spese per la difesa. Nelle casse del Pentagono affluiranno 54 miliardi di dollari recuperati dal bilancio degli altri dipartimenti e delle agenzie governative. In particolare, spiega la Casa Bianca, si taglieranno i fondi al dipartimento per l’Ambiente e al programma di aiuti all’estero. La notizia, però, ha messo in allarme Mosca: Leonid Slutskij, il capo della commissione Esteri della Duma, intervistato dall’agenzia Interfax, ha bollato l’operazione come “pura retorica”, ma ha anche fatto capire che la Russia si è sentita chiamata in causa ed è pronta a reagire se l’aumento di capitale si dovesse concretizzare.

A Washington, nel frattempo, si cerca – con esiti alterni – di disinnescare le polemiche sui rapporti fra la Russia e l’amministrazione Trump. Secondo Devin Nunes, presidente della commissione Intelligence della Camera, non ci sarebbe per ora “alcuna prova” di quei “contatti fra la campagna di Trump e dirigenti del governo russo” pubblicati dal New York Times e costati la carica al consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn. Nunes, repubblicano, è uno dei parlamentari incaricati dalla Casa Bianca di contattare le redazioni dei maggiori giornali USA per confutare la tesi dei “ripetuti contatti” fra consiglieri di Trump e intelligence russa.

Trump ha anche annunciato di avere allo studio una soluzione “molto buona” per sostituire Obamacare, la riforma sanitaria voluta dall’amministrazione precedente, che secondo il presidente in carica “ha fallito, dev’essere bocciata e sostituita”. Per i tagli alle tasse, invece, si dovrà aspettare di sapere quanto costerà la nuova riforma sanitaria.

F.M.R.

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