Everest

Scende il gelo sulla 72esima mostra del cinema di Venezia

Dalle calde e affascinanti atmosfere della Laguna al gelido freddo dei ghiacciai di una delle cime più alte del mondo, “Everest”, film di Baltasar Kormákur che aprirà questa sera il 72 esimo festival del cinema di Venezia, trascinerà il pubblico della Mostra in una vertiginosa avventura.

Il film è ispirato ad una storia vera, quella raccontata nel libro “Aria sottile”, cronaca dello straordinario e drammatico viaggio di due spedizioni di alpinisti che nel 1996 si cimentarono nell’ardua scalata della seconda cima più alta del mondo. L’impresa fu costellata da terribili avversità atmosferiche e ambientali, tempeste, freddo e ipossia costarono la vita a ben 9 membri delle spedizioni di cui due esperti scalatori. “Everest” racconta questa avventura e i suoi drammatici risvolti da un punto di vista molto umano.

Non si tratta solo della sfida dell’uomo contro la natura, ma di quella dell’uomo su stesso, attraverso un percorso che si sviluppa prima di tutto sulla conoscenza e la relazione tanto dell’una e quanto dell’altro. Da sempre la montagna, i suoi paesaggi spettacolari, l’intimità con il creato che essa suscita, le avventure e i misteri che cela, sono temi che catturano l’interesse di molta parte del pubblico. “Everest” documenta eventi impressionanti che vanno al di là dei limiti umani, così nel film i personaggi passano dal sogno di realizzare un’impresa temuta ma desiderata ad una stremante lotta per la sopravvivenza.

Poter raccontare una storia unica sulla montagna più alta del mondo era l’opportunità della vita, a cui non potevo rinunciare” dice Baltasar Kormákur, regista islandese di “Everest”, “Raccontando questa storia spero di dare alla gente un’idea dell’universo degli scalatori e della commercializzazione della natura, e di suscitare abbastanza interesse da invogliarla a prender parte a questo dialogo”.

Il film non è stato apprezzato da Reinhold Messner per il fatto di essere stato girato alla vecchia maniera tra Nepal, le colline pedemontane dell’Everest, Alpi italiane, gli studios di Cinecittà a Roma e i Pinewood Studios nel Regno Unito, “troppo commerciale e poco realistico” ha detto il famoso scalatore. L’impressionante avventura dei due gruppi di scalatori, interpretati da Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal, sarà proiettata in 3D in anteprima mondiale questa sera nella sala Grande. La pellicola, fuori concorso al Festival, sarà distribuita nelle sale italiane a partire dal 24 settembre.

Vania Amitrano

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