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Scudo antimissile, Putin: “Prenderemo contromisure”

La Russia metterà a punto un sistema di “contromisure” allo scudo missilistico NATO in Europa. Lo ha annunciato ieri il presidente Vladimir Putin da Sochi, dove ha incontrato i responsabili del complesso militare nazionale.

Le dichiarazioni arrivano dopo la decisione del Congresso USA di destinare mille miliardi di dollari al potenziamento di armamenti nucleari nei prossimi dieci anni. L’iniziativa fa parte dello sviluppo dello “scudo antimissile”, un sistema strategico che – se dovesse essere effettivamente dispiegato – assicurerebbe a USA e alleati tanto la difesa da eventuali attacchi esterni quanto la facoltà di colpire per primi senza temere rappresaglie.

Il potenziamento deciso dall’amministrazione Obama consiste nello stanziare nuovi missili in Polonia e Romania e nuove navi nel Mediterraneo, il tutto equipaggiato con l’Aegis, il sistema di combattimento integrato sviluppato da Lockheed Martin e installato sulle fregate spagnole e italiane di ultima generazione.

L’iniziativa era stata presentata ufficialmente come un’assicurazione contro il rischio di attacchi missilistici da parte dell’Iran, ma il suo sviluppo è proseguito, con finanziamenti a molti zeri, anche dopo l’accordo sul programma nucleare di Teheran che ha tolto alla Repubblica islamica gli strumenti per sviluppare armi atomiche in proprio.

“Mosca prenderà le contromisure necessarie per rafforzare il potenziale delle forze nucleari strategiche”, ha affermato Putin: “Lavoreremo anche sui sistemi di difesa antimissile, ma come prima tappa lavoreremo, come abbiamo detto più volte, anche sui sistemi di attacco capaci di superare qualsiasi sistema antimissile”.

Dichiarazioni pensate senza dubbio per accattivarsi l’opinione pubblica russa, messa a dura prova, nelle ultime settimane, dal disastro aereo del Sinai e dallo scandalo doping che ha investito la federazione nazionale di atletica e lo stesso governo. Ma ciò non rende meno concreto il rischio che si inneschi il circolo vizioso della corsa alle armi.

Dopo aver espresso il suo “rammarico” che gli Stati NATO stiano continuando a lavorare allo scudo, ignorando le preoccupazioni russe, Putin ha formulato un’accusa precisa: “I riferimenti alle minacce di attacchi con missili nucleari da parte dell’Iran e della Corea del nord coprono i veri piani americani, e lo scopo reale è quello di neutralizzare il potenziale strategico di altri Paesi nucleari”.

F.M.R.

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