Castello Caetani

Sermoneta: un gioiello di storia, paesaggio e cultura

È uno dei piccoli gioielli d’Italia per storia, arte e tradizioni. Sermoneta, borgo della provincia di Latina, vanta bellezze e suggestioni del tutto particolari e offre il meglio di sé nel periodo dei festeggiamenti della Madonna della Vittoria. Durante questa ricorrenza, che cade ogni anno la seconda domenica di ottobre, il patrimonio artistico e paesaggistico del territorio di Sermoneta si sposa in modo mirabile con l’eredità culturale e storica locale per dare luogo ad una ricca serie di eventi affascinanti, come la Rievocazione della Battaglia di Lepanto e il Palio.

La storia di Sermoneta parte dall’epoca arcaica, sul suo sito si trovava, probabilmente, l’antico insediamento romano di Sulmo, noto anche a Virgilio che lo cita nell’Eneide. Alcune delle chiese del borgo infatti sorgono su antiche rovine romane, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, dall’aspetto gotico, che fu edificata sui resti di un tempio dedicato alla dea Cibele, o la Chiesa di stile romanico intitolata a San Michele Arcangelo, dell’XI secolo.

Sermoneta visse il suo maggior sviluppo a partire dal basso Medioevo in poi. Nel XII secolo gli Annibaldi realizzarono una prima cinta muraria e la prima torre del “Maschio”. Nel 1297 Bonifacio VIII acquistò Sermoneta dagli Annibaldi per 140.000 ducati d’oro e il territorio passò nella mani dei Caetani. Allora cominciò l’edificazione dell’attuale Castello che si erge maestoso sulla cittadina e l’ampliamento dell’opera di fortificazione con le Mura imponenti che avvolgono e proteggono il borgo e testimoniano il passaggio delle diverse epoche. È del 1446 la Loggia dei Mercanti, costruita per ordine di Onorato Caetani per essere adibita a sede del Comune, degli affari e delle assemblee popolari. La Loggia, con le sue ariose arcate a tutto sesto, costituisce uno dei luoghi più caratteristici del paese ancora oggi punto di incontro dei cittadini. Nel 1499 papa Alessandro VI Borgia approfittò della scomunica dei Caetani per confiscare loro tutte le proprietà, donandole a sua figlia Lucrezia, che amministrò la rocca fino alla morte del padre, per poi ricederla ai Caetani.

Da quel momento Sermoneta, che poteva controllare la via Pedemontana, unico collegamento tra Roma e Napoli, assunse un ruolo di notevole importanza e, per la sua collocazione strategica, divenne un punto di riferimento economico, politico e culturale. In questo periodo cominciarono i lavori di fortificazione della seconda Cinta Muraria, del bastione della Torre Nuova e dello stesso Castello, affidati ai migliori architetti del tempo, quali Antonio da Sangallo.duca e duchessa

In considerazione della rilevanza assunta dal piccolo centro, Onorato IV Caetani nel 1571 prese parte, in qualità di comandante della fanteria pontificia, alla battaglia di Lepanto contro la flotta turca. In quella circostanza il Duca affidò le sorti della battaglia ad una immagine della Madonna, custodita in un piccolo tabernacolo all’inizio della mulattiera che conduceva a Sermoneta, e fece il voto, in caso di vittoria, di erigere in quel luogo una chiesa. L’esito della battaglia fu positivo e il voto fu mantenuto. La chiesa così edificata fu dedicata alla Madonna della Vittoria. Da allora ogni anno la seconda domenica del mese di ottobre si celebra l’anniversario della battaglia di Lepanto durante la quale l’intero borgo fa un salto indietro nel tempo di circa 5 secoli. La Rievocazione dello storico evento sullo sfondo del Castello Caetani e dello splendido belvedere con il Palio delle contrade, le cerimonie e gli spettacoli connessi torna a far vivere ogni anno lo splendore dello stile rinascimentale e rappresenta una speciale occasione per godere della bellezza di questo borgo carico di storia.

Vania Amitrano

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