ex coc norcia

Sisma, Norcia: 11 avvisi di garanzia per crollo ex Coc

Sono 11 gli avvisi di garanzia spiccati dalla Procura di Spoleto in merito all’indagine sul crollo dell’ex Coc di Norcia, la struttura sotto il pub di Porta Romana che ha resistito alle scosse del 24 agosto ma non a quelle del 30 ottobre. Quella mattina infatti  la scossa di terremoto di 6.5 gradi di magnitudo ha danneggiato in modo gravissimo anche l’edificio in questione, dove alcuni pilastri interni erano collassati, tanto che il Coc di Norcia era stato trasferito in delle tende montate nel piazzale antistante. Fortunatamente le persone all’interno erano tutte riuscite a mettersi in salvo senza rimanere ferite.

Un esperto – si tratterebbe dell’ingegner Nicola Augenti –  sarebbe già all’opera per compiere i primi sopralluoghi nell’area della struttura, posta sotto sequestro nella serata di mercoledì dai carabinieri della tenenza di Norcia, coordinati dal tenente Raffaele Falginella.

“Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi” (articolo 434 del codice penale, che prevede una pena da 3 a 12 anni). Sarebbe questo il reato ipotizzato a carico degli indagati,  tra i quali il geometra Maurizio Rotondi, attuale responsabile dei lavori pubblici nel Comune  e l’ex sindaco Giampietro Angelini, in carica nel periodo di varo della struttura, a fine anni ’90. 

Al momento però l’indagine, su cui la Procura spoletina mantiene il massimo riserbo, è ancora nella fase preliminari e il sequestro della struttura e i relativi sopralluoghi (su disposizione del procuratore capo Alessandro Cannevale e dei sostituti Patrizia Mattei e Gennaro Iannarone) rappresentano soprattutto un atto dovuto – specifica la stessa Procura – finalizzato a compiere accertamenti sulla struttura per verificare eventuali responsabilità penali o meno degli indagati, in primis a loro garanzia.

Per ora, rimangono i dubbi sull’effettiva stabilità dell’ex Centro operativo comunale che nel periodo tra il 24 e il 30 si era trasformato in un rifugio per numerosi sfollati. La struttura infatti, aveva aeree chiuse ben prima del terremoto del 2016 e questo potrebbe far pensare ad eventuali negligenze nella costruzione dell’edificio.

 

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