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Somalia, liberata la nave sequestrata

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Forze speciali britanniche hanno effettuato un blitz e liberato l’equipaggio della nave italiana Montecristo, sequestrata ieri dai pirati. Questi ultimi si sono arresi. L’operazione è stata concordata tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il suo collega inglese, Liam Fox.

Salve e tutte in buona salute, lo avevano fatto sapere con una scritta su un lenzuolo e un messaggio in bottiglia, le 23 persone a bordo: 16 tra ucraini e indiani e 7 italiani.

Tutti gli occupanti: oltre al comandante Scussat, l’ufficiale di coperta Stefano Mariotti e l’allievo ufficiale Luca Giglioli, entrambi di Livorno. Gli altri quattro italiani sono addetti alla sicurezza della nave: senza armi, ma sono gli esperti che si occupano delle situazioni di emergenza. Sarebbero originari di Sardegna, Campania e Trentino Alto Adige. Uno di loro è il sardo Pietro Raimondo Marras, di 25 anni, nuorese. Benchè giovane è esperto, ex volontario dell’Esercito e dipendente di una società di sicurezza.

La Montecristo, una nave da 56 mila tonnellate operativa per il gruppo D’Alesio di Livorno dal 13 giugno,  era stata sequestrata dai pirati somali. Alle 6.45 ora italiana del 10 ottobre, a circa 620 miglia ad est dalle coste della Somalia, aveva lanciato l’allarme di security per un attacco di pirateria. Dall’ultima comunicazione ricevuta dal comandante, dice la compagnia, risultava che la nave era stata attaccata da un barca con cinque persone armate a bordo. La notizia era stata confermata da fonti della sicurezza italiane. Il comandante aveva subito messo in atto la procedura di sicurezza prevista per evitare l’attacco. 

La Montecristo che è partita dal porto di Liverpool trasporta rottami di ferro, è diretta in Vietnam e provenie dal canale di Suez. Nel golfo di Aden è stata scortata da una nave giapponese: l’attacco si sarebbe verificato appena finito il servizio di scorta.

Quattro dei sette italiani hanno compiti di sicurezza. Oltre ai quattro, che sarebbero tutti disarmati ma che hanno l’incarico di organizzare e gestire la sicurezza della nave, gli italiani a bordo sono il comandante Diego Scussat e gli ufficiali di coperta Stefano Mariotti e Luca Giglioli. 

 

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