maneggio caluso

Stalliere preso a bastonate: quando la vera bestia è l’uomo

Percosse, bastonate e fratture in più parti del corpo.  È stata questa la vendetta di due titolari di un maneggio di Caluso, nel Torinese contro uno degli stallieri e istruttore d’equitazione, “colpevole” di aver segnalato, il 16 febbraio scorso, il maltrattamento dei cavalli ad opera dei suoi principali.

Della questione si era occupata perfino Striscia la Notizia documentando il blitz delle guardie zoofile che, data la violenta reazione dei due proprietari, erano state costrette a richiedere l’intervento dei militari. Gli arresti sono avvenuti in collaborazione con il personale del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale carabinieri di Torino.

A quanto pare, i due titolari, ora agli arresti con l’accusa di lesioni gravi, sequestro di persona e tentata estorsione, hanno visto nello stalliere “la spia” che aveva fatto la segnalazione alle Forze dell’Ordine e si sono vendicati di conseguenza.

In attesa che la Giustizia faccia il suo corso, resta comunque  lo sbigottimento per una così grave e feroce esplosione di violenza che prova però due cose: la prima, che chi è capace di ferire ed uccidere un animale finirà per sfogare la sua aggressività anche sugli esseri umani. È dal 2016 infatti che persino l’Fbi ha cominciato a indagare sui maltrattamenti di animali come crimini di classe A, nella convinzione, ormai acquisita negli Usa, che siano segnali premonitori di altri crimini.

Ma non è tutto. Secondo la polizia di Sidney il 100% degli omicidi a sfondo sessuale ha avuto precedenti di maltrattamento su animali; e dunque il maltrattamento di animali può prevedere violenze sessuali meglio di precedenti di omicidio, piromania o reati effettuati con armi.

La seconda evidenza è più una considerazione amara, basata però sui fatti di cronaca che con frequenza sempre più inquietante vengono riportati dai giornali, dalle radio e dalla tv. L’ultimo è l’omicidio di Emanuele Morganti, il ragazzo pestato a morte ad Alatri per una banale lite in discoteca. Se si pensa a fatti come questo ma anche a molti altri simili o addirittura più gravi, non si può negare una cosa: sempre più spesso ormai, le vere bestie sono gli esseri umani.

 P.M.

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