Stoccolma_camion

Stoccolma, arrestato attentatore camion

Arrestato dalla polizia l’attentatore che ieri mattina a Stoccolma, con un camion rubato, si era gettato sulla folla di una delle strade dello shopping lasciando sull’asfalto 4 vittime e diversi feriti. Si tratta di un uzbeko di 39 anni anni. Nel camion è stata trovata borsa con esplosivo. Lo scrivono vari siti svedesi citando fonti della polizia.

L’uomo arrestato ieri nell’ambito delle indagini sull’attentato di Stoccolma e’ sospettato di essere stato alla guida del camion con cui e’ stato realizzato l’attacco: lo ha detto questa mattina il portavoce della polizia della capitale, Lars Bystrom, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian. “La persona in questione e’ stata arrestata in qualità di colpevole… in questo caso il guidatore”, ha detto il portavoce, che non ha confermato il secondo arresto di cui oggi parlano i media locali. 

Un camion ha investito un gruppo di pedoni a Stoccolma. È accaduto intorno alle 15, lungo Drottninggatan (“via della Regina”), una nota e frequentata via pedonale del centro della città, nei pressi della stazione e di un centro commerciale.

Secondo la polizia si tratta di un attentato terroristico. Le autorità hanno stilato un primo bilancio dell’accaduto: ci sono tre vittime otto feriti. A parlare per prima di tre morti, citando testimoni oculari, è stata EKOT, una radio pubblica.

Il premier Stefan Löfven ha commentato che il paese è sotto attacco. Secondo il primo ministro, “tutto lascia pensare” a un attentato non molto diverso da quelli compiuti nell’ultimo anno a Nizza, Berlino e Londra.

In effetti, i testimoni hanno sentito sparare colpi d’arma da fuoco, e il camion usato nell’attacco risulta rubato: lo ha scritto Aftonbladet, uno dei giornali più letti in Svezia.

A dare l’allarme, chiamando la polizia, è stato proprio l’autista del camion: secondo il suo racconto, il mezzo gli è stato sottratto mentre era sceso per scaricare la merce che aveva a bordo. “È illeso, ma sotto choc”, fa sapere un portavoce dell’azienda per cui lavora. Non è riuscito a capire se a rubargli il camion sia stata una persona sola o un commando di più membri. Secondo i testimoni, alla guida del veicolo durante gli investimenti c’era un uomo con un passamontagna.

La polizia ha chiarito di non aver arrestato nessuno per l’attentato, contrariamente a una voce, circolata nelle prime ore del pomeriggio e ripetuta anche dal premier, che vedeva un uomo già in stato di arresto.

Dalle fotografie della scena si capisce che il mezzo ha terminato la sua corsa contro le vetrine di un grande magazzino, e nello schianto si è sviluppato un focolaio d’incendio. Le forze dell’ordine hanno isolato la zona. Entrano ed escono solo le ambulanze accorse per prestare aiuto ai feriti. Nel frattempo le autorità di Stoccolma hanno chiuso la metropolitana e il parlamento. La polizia consiglia ai cittadini di rimanere in casa ed evitare il centro della città.

Il primo ministro svedese Stefan Löfven, che durante gli avvenimenti si trovava fuori città, è stato informato dell’accaduto ed è tornato a Stoccolma.

La zona di Drottninggatan è la stessa dove, l’11 dicembre 2010, esplosero due automobili in quello che si considera il primo attentato suicida nella storia dei Paesi scandinavi. Allora l’unica vittima fu l’attentatore: oltre al tubo-bomba che portava addosso per immolarsi, esplose una sola delle sei bombole di gas che aveva caricato sulle auto, ferendo alcuni passanti in modo non grave.

Intanto ieri pomeriggio è morta Andreea Cristea, la donna di 31 anni investita sul ponte di Westminster e caduta nel Tamigi durante l’attentato di Londra dello scorso 22 marzo. È la quinta vittima dell’attacco. Dalle acque del fiume era stata recuperata ancora viva, ma in condizioni disperate: non ha più ripreso conoscenza, e ieri la sua famiglia ha acconsentito a spegnere le macchine che la tenevano in vita.

F.M.R.

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Copyrıght 2013 FUEL THEMES. All RIGHTS RESERVED.