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Strage negli Usa: attacco in California 14 morti

Ennesima strage negli Usa. E’ di 14 morti e 18 feriti il bilancio di una sparatoria a San Bernardino, in California. L’obiettivo colpito è un centro di servizi sociali, l’Inland Regional Center, dove il commando, composto da tre individui che sono sono dati poi alla fuga a bordo di un Suv, avrebbe aperto il fuoco nella sala in cui si stava svolgendo la festa di Natale dei dipendenti.  La caccia ai tre bianchi in abiti militari che hanno dato vita alla sparatoria, ha portato all’uccisione di due dei killer, entrambi musulmani, mentre il terzo è in fuga.

Uno dei killer si chiama Sayeed Farook, cittadino americano, dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità, lo stesso “ufficio” che ha organizzato il party nel centro disabili. Le vittime sarebbero quindi suoi colleghi, contro il quale forse provava rancore. Sia il Los Angeles Times che il New York Times, infatti, hanno rivelato che Syed, aveva lasciato la festa dopo un alterco con alcuni ex colleghi, per poi tornare sul posto armato. Per questo gli inquirenti stanno seguendo la pista della vendetta personale. La donna coinvolta, di 27 anni, e rimasta uccisa, si chiama Tashfeen Malik e sarebbe la moglie di Syed. La coppia aveva un bimbo di sei mesi. Nella sparatoria sarebbe coinvolto il fratello di Farook, ma al momento non si hanno altre informazioni. L’Fbi ha compiuto un blitz in un’abitazione di Redlands che sarebbe appartenuta ai killer, ma anche in questo caso non sono stati rivelati ulteriori dettagli.

La polizia federale al momento non esclude comunque alcuna pista, neanche quella del terrorismo. “Esiste la possibilità che si tratta di terrorismo”, ha detto l‘Fbi che coordina le indagini. E’ la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni morirono 26 tra bambini e adulti. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, appreso le prime informazioni sulla sparatoria è tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando “misure bipartisan” per garantire la sicurezza dei cittadini americani. “Troppe sparatorie, basta. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco”: è il commento a caldo sulla Cbs del presidente americano.

Tutte le scuole e gli edifici nel distretto di San Bernardino sono stati posti in “lockdown”, cioè nessuno può entrare o uscire.

2015, anno di sangue: la sparatoria di San Bernardino è stata la seconda della giornata negli Usa, la terza da Colorado Springs della scorsa settimana e finora la 355esima dall’inizio di gennaio. Le cifre sono state rese note dal Washington Post sulla base di calcoli fatti da siti che tengono il conto di eventi criminosi in cui quattro o più persone sono rimaste uccise o ferite, killer compreso. Oggi, prima di San Bernardino, una persona è morta e tre sono rimaste ferite a Savannah in Georgia. Secondo Reddit, la scia di sangue quest’anno avrebbe superato già il 2014 e il 2013.

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