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Tragedia di Rigopiano: 6 indagati

A quattro mesi dalla valanga che ha travolto, radendolo al suolo, l’hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, cominciano a comparire i primi nomi nel registro degli indagati: per ora sono sei, tra amministratori e funzionari pubblici.

Si apre quindi la prima tranche di inchiesta su quanto accaduto a Rigopiano, il cui crollo ha causato la morte di 29 persone (i sopravvissuti sono stati 11) e che ha impegnato per più giorni i soccorritori nella speranza di ritrovare in vita alcuni dei dispersi in seguito alla slavina del 18 gennaio.

Per il momento, tra gli indagati risultano il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso. Con loro sono stati iscritti sul registro degli imputati i due funzionari della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio più il dipendente del comune di Farindola Enrico Colangeli.

Ad aggravare le già avverse e pericolose condizioni meteo, anche quelle della strada che collega l’hotel a Farindola, piena della neve caduta il giorno della tragedia e la cui turbina predisposta per tutta  l’area di Farindola, di proprietà della Provincia, era ferma in officina dal 6 gennaio perché non si trovavano i pezzi di ricambio. Nonostante ciò, ancora il 17 gennaio, nel pomeriggio, una pattuglia della polizia provinciale aveva scortato otto macchine di clienti fino al resort, nonostante le condizioni meteo sconsigliassero la salita. Condizioni queste che, secondo i magistrati, avrebbero dovuto indurre il sindaco Lacchetta a emettere un’ordinanza di sgombero dell’hotel per “pericolo incombente” uno o due giorni prima del 18 gennaio.

Situazione diversa invece per quanto riguarda la famosa telefonata delle 17.40 quando Di Tommaso, sbagliando in buona fede, confermò ai funzionari dell’unità di crisi della Prefettura che all’hotel Rigopiano non era accaduto niente di grave. Non risultano inoltre, al momento, contestazioni sull’operato del prefetto pescarese Francesco Provolo.

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