Vaccini, il dl passa in Senato

Palazzo Madama approva il decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Il testo è stato approvato con 171 voti a favore, 63 contro e 19 astensioni. Ora il testo, modificato durante il passaggio in Senato, torna alla Camera.

Il decreto “esce dal Senato cambiato, ma non depotenziato”, dice la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. “Resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori”. “Quindi – conclude la Lorenzin – l’obiettivo è assolutamente centrato”.

Il Senato ha ridotto il numero di vaccinazioni obbligatorie, da dodici a dieci: meningococco B e C sono passate da obbligatorie – com’erano nel testo approvato dalla Camera – a “fortemente raccomandate”. Ridotte anche le sanzioni per i genitori che non vaccinano i propri figli. Questo, secondo la ministra, perché l’aula di palazzo Madama non ha voluto considerarle dal punto di vista della deterrenza. “Tuttavia è stata introdotta una forte azione di richiamo nei confronti dei genitori”, dice la Lorenzin: ora “prevedono una chiamata attiva nei confronti dei genitori”. Un’altra novità introdotta nell’ultima stesura del testo prevede “la presenza di non più di due bambini non vaccinati a classe”.

“Il nostro obiettivo non era fare e dare sanzioni, ma arrivare a informare correttamente le famiglie e arrivare a far crescere nel Paese la consapevolezza dell’importanza vaccinale”, afferma la Lorenzin. “Bisogna far prevalere la scienza contro la disinformazione”.

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