Bertrand Tavernier

Venezia premia Bertrand Tavernier e gli lascia carta bianca

Carta bianca per Bertrand Tavernier. Martedì 8 settembre durante la 72esima Mostra del Cinema di Venezia il regista francese, autore di “Una domenica in Campagna”, di “A mezzanotte circa” e di molti altri film di successo, riceverà il Leone d’oro alla carriera. A lui il cda della Mostra ha deciso di conferire anche un ulteriore speciale onore, in veste di Guest Director Tavernier ha ricevuto una “carte blanche” con la quale ha selezionato quattro titoli che presenterà nella sezione Venezia Classici prima delle proiezioni.

Il direttore della mostra, Alberto Barbera, lo ha definito “figura centrale della scena cinematografica francese”. Bertrand Tavernier è nato a Lione nel 1941, è regista, sceneggiatore, produttore e scrittore, oggi anche presidente dell’“Institut Louis Lumière”. È un autore completo, i suoi film coprono una porzione ampia del panorama della storia del cinema, quasi quaranta anni, dal periodo della Nouvelle Vague ai giorni nostri. Nelle sue opere Tavernier ha saputo coniugare tecniche narrative e spunti classici, provenienti tanto dal panorama letterario quanto da quello della cultura contemporanea, con una originale tendenza all’anticonformismo. I suoi film sembrano romanzi da osservare, descrittivi e narrativi al tempo stesso, e spaziano in epoche e ambienti diversi con disinvoltura. Ha affrontato temi culturali, sociali e politici con uno sguardo raffinato e innovativo al tempo stesso.

Nel pomeriggio di domani, dopo la proiezione de “La vita e nient’altro”, film premiato ai Cesar nel 1990, nella Sala Grande della Mostra si svolgerà la cerimonia di premiazione a Bertrand Tavernier. Nella motivazione del premio Alberto Barbera ha sottolineato che: “Tavernier è anche un appassionato critico cinematografico, caratterizzato da un spiccato gusto antiaccademico e da una predilezione per la scoperta e la rivalutazione di artisti sconosciuti. Un cinefilo che rifugge ogni tentazione dogmatica, facendo prova di un’apertura di spirito, di una curiosità e di una larghezza di vedute inconsuete”.

Quella di Tavernier è una carriera eclettica sotto ogni punto di vista che ben rappresenta le intenzioni di questo evento spettacolare, che si pone nel panorama del cinema in modo tradizionale e innovativo al tempo stesso.

Vania Amitrano

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