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Wanted, ricerche in tutta Italia per l’evaso di Genova

Il killer di San Valentino in fuga da mercoledì: non è rientrato da un permesso. Il direttore del penitenziario respinge le accuse: C’erano i requisiti.

evaso_genovaTiene tutta Italia con il fiato sospeso Bartolomeo Gagliano, il pluriomicida che mercoledì non è rientrato al carcere di Genova dopo un permesso premio e che viene ricercato in tutta Italia, anche se non sono state distribuite ancora le foto segnaletiche nei bar come si vede nei film americani.

L’uomo è considerato un pericoloso serial killer, e negli anni Ottanta era noto come il killer di San Valentino perché è stato condannato per l’omicidio di due prostitute e un omosessuale e per un tentato omicidio- Al momento, però, era detenuto al carcere Marassi per reati contro il patrimonio.

L’evasione è iniziata all’alba di mercoledì. Gagliano è uscito dal carcere domenica, lunedì è tornato a Genova per una visita al Dipartimento di Salute mentale di Genova, dato che l’uomo era stato più volte riconosciuto seminfermo di mente. Poi, il nuovo permesso trascorso nella sua città di origine per visitare la madre. Per le nove deve rientrare in cella. Forse spaventato dal ritardo, forse sconvolto per altre vicende personali, Gagliano probabilmente perde la testa. Ferma un panettiere di Savona e lo minaccia con una pistola, intimandogli di portarlo a Genova. Nel capoluogo, lo fa scendere e prosegue la sua fuga con la Panda Van di colore verde, su cui a caricato tre borse, e si dilegua. Da allora, è “ricercato in tutta Italia”, ed è considerato anche pericoloso.

 

Fioccano le polemiche sul permesso premio

Intanto, prosperano le polemiche, da un capo all’altro della penisola. Gagliano è considerato un individuo pericoloso. Ciononostante, a detta dei responsabili della struttura in cui era detenuto, c’erano i requisiti per concedergli il permesso.

Noi non sapevamo che avesse quei precedenti penali” da serial killer, “per noi era un rapinatore”,

ha dichiarato il direttore del carcere di Marassi, Salvatore Mazzeo, in un’intervista alla emittente ligure Primocanale.

Abbiamo valutato Gagliano in base al fascicolo di reato per cui era detenuto, che risale al 2006 e lo indica come rapinatore”.

Dal canto suo, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha espresso rammarico per la vicenda.

È inutile negare che questo rischia di essere un duro colpo a quanto stiamo facendo per rendere il carcere un luogo più civile e in grado di assolvere alla propria funzione rieducativa” – ha detto – Si tratta di un episodio gravissimo che richiede un accertamento molto rigoroso. Faremo chiarezza ed individueremo eventuali responsabilità».

 

Ricerche in tutta Italia

Le ricerche sono scattate in tutta la provincia di Genova e di lì si sono estese a tutta Italia e poi anche all’estero. A Genova sono stati istituiti posti di blocco in tutta la provincia, mentre gli inquirenti passano al setaccio anche tutte le immagini recuperate dalle telecamere di sorveglianza. La procura di Genova ha aperto un fascicolo su gagliano, che ora è accusato di sequestro di persona, rapina, porto abusivo di arma da fuoco e evasione. Le indagini sono coordinate dal pm Alberto Landolfi, che già in passato aveva arrestato il pluriomicida, e sono affidate al commissariato di Genova Cornigliano.

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