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Ylenia Carrisi: forse ritrovati i resti a Tampa

Possibile svolta nella scomparsa di Ylenia Carrisi. L’analisi del dna su alcune ossa ritrovate in Florida potrebbe portare alla verità sulla scomparsa della figlia di Al Bano e Romina Power.

Diciannove anni fa, a nove mesi dalla sparizione di Ylenia, un camionista di nome Keith Hunter Jesperson, arrestato nel 1996, aveva confessato di aver ucciso una giovane donna cui aveva offerto un passaggio da Tampa (Usa) verso un altro Stato, forse la California. La ragazza, conosciuta dall’uomo a una stazione di servizio si faceva chiamare Suzanne, proprio il nome che la figlia di Al Bano e Romina aveva cominciato ad usare quando si trovava a New Orleans, dove si erano cominciate a perdere le sue tracce.

Nel dicembre scorso era stata dichiarata la morte presunta di Ylenia ed ora, su decisione dell’Interpol sono stati prelevati campioni di dna da entrambi i genitori, compresa Romina che ora si trova negli Usa. Gli stessi campioni sono stati prelevati anche dagli altri figli della coppia, Yari, Cristel e Romina Jr e saranno esaminati a Palm Beach in Florida. Il dna verrà poi confrontato con quello estratto dalle ossa della donna uccisa da Jesperson.

«Confermo che le notizie di Tampa sono vere» ha dichiarato il cantante dalla sua tenuta di Cellino San Marco, «ma non ho davvero argomenti su questa storia. È dolorosa, amara. I carabinieri ci hanno chiesto questo accertamento, noi lo abbiamo fatto. Ora vediamo che succede».

«Potrei scrivere un libro su tutte le piste che si sono seguite in questi anni», ha confessato Al Bano. Se l’analisi del dna confermerà l’ipotesi della polizia di Tampa, contribuirà in maniera significativa ad illuminare i numerosi punti oscuri di una vicenda straziante che dura ormai da vent’anni.

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