La storia del mondo racchiusa in una boccetta di profumo. Anche gli effluvi, da quegli più antichi dell’antico Egitto ai preparati più moderni, possono contribuire a tracciare il cammino dell’umanità.
E un viaggio nel passato è proprio quello che sarà a disposizione dei visitatori in Francia, dove, finanziato con fondi privati con il sostegno del Sindacato francese della profumeria che raccoglie 66 case di profumi francesi, è nato il “Grande Museo del Profumo”, sviluppato in 400 metri quadri divisi in 3 piani in quella che era l’ex Maison di Christian Lacroix, nell’elegante rue Faubourg Saint-Honoré nell’8° arrondissement di Parigi.
A comporre questo itinerario speciale hanno contribuito 16 esperti, tra tecnici esperti ed artisti del settore che hanno diviso il percorso in tre parti: la storia del profumo, lo studio della chimica degli odori per capirne meglio la composizione, la creazione vera e propria. Tante le curiosità che si scoprono: dal nome del primo profumo, creato in Egitto, chiamato Kyohi, agli effluvi usati dalla regine Cleopatra, la “figlia di Iside”, e che lei utilizzava per sedurre condottieri e capi di Stato. Ma c’è anche l’acqua di colonia bevuta (sì, bevuta) da Napoleone e ovviamente l’iconico Chanel numero 5, che Marylin Monroe diceva essere l’unica cosa che metteva per andare a dormire. Malgrado l’arte del fare i profumi si sia affinata nei secoli, gli specialisti sono ancora alla ricerca di quella “fragranza ideale” che però, inevitabilmente, varia da persona a persona, dal momento che ogni odore è diverso a contatto con la pelle.
Benché il Museo del Profumo di Parigi vanti un’esposizione originale e studiatissima non è però unico nel suo genere: in Francia ci sono altri due musei dedicati al profumo e si trovano a Grasse, in Costa Azzurra. Ma per chi non volesse o non potesse spingersi così lontano, qualcosa di simile si può trovare anche in Italia. Più precisamente a Venezia, nel percorso espositivo creato al primo piano nobile del Museo di San Stae. All’interno del museo vi sono ben cinque sale dedicate al profumo: nella prima sala (la 13), sarete introdotti alla storia veneziana del profumo. Successivamente entrerete in una sala adibita come un tipico laboratorio di un muschiere (come veniva chiamato il profumiere nel 1500). Conoscerete i procedimenti e materie prime utilizzate per creare il “profumo perfetto” , mentre una mappa olfattiva descrive le “Vie delle Spezie” percorse dagli antichi veneziani. Viene presentata poi una straordinaria collezione di flaconi e boccette porta-profumo della ditta tedesca Drom, comprendente diversi materiali databili dal medioevo ai giorni nostri, concessa per l’occasione in deposito a lungo termine al museo.