Si è spento alle 10.10 di questa mattina lo scrittore Alberto Bevilacqua per un arresto cardiocircolatorio. Lo scrittore, regista e sceneggiatore italiano, era ricoverato presso la clinica villa Mafalda dall’ 11 ottobre in terapia intensiva. Sono ancora da decidere luogo e data dei funerali.
Resta aperta pero’ la diatriba tra la compagna, Michela Macaluso, e la sorella dello scrittore. E’ stato proprio il legale della compagna dello scrittore a chiedere ed ottenere dalla Procura di Roma l’ autopsia sul corpo. Fermamente contraria la famiglia.
Oggi è la sorella ha parlare, dichiarandosi addolorata per l’eccessiva mediaticità data alle vicende personali della famiglia. Tramite il proprio avvocato Anna ha rilasciato una nota dove afferma: “Mio fratello va onorato come merita. Io vengo coinvolta in diatribe che non mi appartengono. Io non ero d’ accordo con la richiesta di procedere ad autopsia – ha aggiunto la signora Anna – perché avevo e ho fiducia nello staff dei medici che hanno
seguito mio fratello. Di Alberto ho sempre presente Lo sguardo che mi trasmetteva quando era a letto. Perché Alberto ha lottato, voleva vivere”.
Le condoglianze sono arrivate da parte di tutto il mondo politico e della cultura. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con una nota del Quirinale ha voluto esprimere la sua partecipazione al cordoglio della famiglia e al mondo della cultura italiana per “la perdita di uno scrittore e autore di cinema altamente significativo. Ispirato innanzitutto dalla sua terra d’ origine – continua la nota – ,Bevilacqua ha sempre rivolto uno sguardo critico e attento alla
realtà sociale e all’ evoluzione del costume nel nostro Paese, rendendosene originale interprete con la sua ricca produzione letteraria e cinematografica”.
Alessandra Angeletti