Il presidente americano Barack Obama ha presentato oggi al Congresso l’agenda del suo secondo mandato, ribadendo l’attenzione prioritaria all’economia e ai temi interni. Ma la vera notizia riguarda l’avvio di negoziati con l’ Unione Europea per creare una zona di libero commercio.
Ue e Usa hanno comunicato, con una nota diffusa contemporaneamente a Washington e Bruxelles, che i negoziati cominceranno a giugno. Secondo la Commissione europea, l’accordo potrebbe “creare vantaggi economici pari allo 0,5% del Pil Ue e dello 0,4% del Pil Usa entro il 2027”.
Obama ha poi sottolineato l’importanza di creare nuovi posti di lavoro: “Il compito della nostra generazione è quello di rilanciare la classe media, sostenendo il vero motore della crescita, una borghesia prospera e fiorente”. Una serie di misure, dalla scuola all’ energia alle infrastrutture, verranno quindi introdotte per accelerare la ripresa del Paese ed aiutare la classe media: in primis l’ aumento del salario minimo che passerà da 7,25 dollari l’ora a 9.
“Nel Paese più ricco del mondo”, ha detto, “nessun lavoratore a tempo pieno dovrebbe vivere in povertà'”.
Non solo, il presidente ha anche ribadito che bisogna affrontare, seriamente ed in breve tempo, la questione sull’immigrazione, la lotta al cambiamento climatico e i controlli più rigidi sulle armi. E ha anche annunciato il ritorno di 34mila soldati dall’ Afghanistan entro un anno.
C.D.