Posticipato a domani l’incontro tra Alitalia e i sindacati, previsto per questo mattina: questioni organizzative hanno fatto sì che i ministri Maurizio Lupi e Giuliano Poletti rinviassero la riunione con i segretari dei tre sindacati confederali e i rappresentanti delle categorie. All’ordine del giorno, la questione dei 2200 esuberi di personale e gli sviluppi dell’accordo con Etihad. Previsto un ulteriore incontro giovedì mattina per l’apertura effettiva delle trattative cui parteciperanno la compagnia e i sindacati, ai quali sarà sottoposto il taglio di personale chiesto dalla società degli Emirati per investire in Alitalia. 
Alle dichiarazioni dei giorni scorsi dell’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio fanno seguito quelle rilasciate oggi dal ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi, che confida nel “forte senso di responsabilità dei sindacati“. Si tratta, infatti, di decidere se rilanciare le attività della compagnia, potenziando le rotte intercontinentali o far saltare l’accordo e “assumersi le responsabilità di un fallimento“, che costerebbe il posto di lavoro a circa undicimila persone. Secondo il ministro, infatti, occorre valutare attentamente il piano industriale che verrà presentato da Etihad, per capire se vi siano le reali condizioni di rilancio di cui parla la società araba e, in quel caso “correre per chiudere l’accordo“. Giorni d’attesa e speranza, dunque, per i lavoratori di Alitalia. 