Alla Fiat il controllo totale di Chrysler

Storico accordo per il gruppo Fiat che acquisisce il controllo del 100% della Chrysler in cambio di 1 miliardo e 700 milioni di dollari. Il titolo sale del 13%

Fiat è diventata padrona del colosso auto americano della Chrysler. Euforia a Torino e scintille in Borsa dove il titolo guadagna oltre il 13 per cento rispetto all’ultima seduta del mercato. chryslerPerplessi i sindacati italiani che attraverso la Camusso segretario generale della Cgil chiedono chiarezza sull’accordo. Ma l’artefice dello storico accordo Sergio Marchionne, proprio dai sindacati stavolta americani ha avuto il via libera per l’acquisizione del 41,5 per cento del fondo Viba che in cambio delle azioni cedute riceverà dal Lingotto, la ragguardevole cifra di un miliardo e settecento milioni di dollari. Per il reperimento delle risorse finanziarie la Fiat non effettuerà nessun aumento di capitale. A carico degli Agnelli restano i debiti del colosso Usa che Marchionne aveva già vistosamente raddrizzato in questi ultimi quattro anni di gestione italiana.

La Fiat grazie a questa operazione diventa gruppo globale con quasi trecentomila dipendenti e miliardi di fatturato. Una svolta strategica impensabile solo qualche mese fa che apre nuovi orizzonti per il gruppo torinese. L’ intesa che consente al Lingotto di completare l’ acquisizione di Chrysler e chiudere la fondamentale partita con Detroit segna “un momento storico e l’inizio di un nuovo capitolo del nostro futuro”. Così in una email inviata ai dipendenti, l’ amministratore di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, e il presidente, John Elkann, hanno descritto il tanto atteso accordo sul restante 41,5% di Chrysler con Veba, il fondo pensioni controllato dal sindacato americano dell’ auto, Uaw. “L’ emozione con cui oggi vi scriviamo – si legge nella email – è quella del vedere il frutto di quattro anni e mezzo di lavoro per arrivare alla piena integrazione industriale e culturale. Siamo certi che questa emozione sia condivisa dagli oltre 300.000 di voi che nel mondo sono parte di questo storico giorno”.

 

 

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