Licenziamenti in vista per i dipendenti di Barclays Italia: dopo Londra e New York, anche lo staff impiegato nel nostro Paese rischia di esser coinvolto nel piano di ristrutturazione voluto dalla banca londinese. L’amministratore delegato, Anthony Jenkins, ha annunciato il ridimensionamento degli occupati nel settore retail, che dovrebbe completarsi nel 2016, quando l’intera area, a livello internazionale, sarà venduta. 
La “coraggiosa semplificazione del gruppo“, di cui parla il numero uno di Churchill Place, mira a rafforzare la posizione della Barclays, già seconda maggiore banca britannica, comprimendo i costi di un asset ritenuto poco redditizio -quello della banca d’investimento– e concentrandosi su mercati più promettenti, a partire da quello africano. Risulterebbero perciò non più strategiche le attività in Francia, Spagna, Portogallo e Italia. Dei diciannovemila esuberi previsti, un migliaio riguarderebbero i dipendenti italiani, che protesteranno contro la chiusura delle filiali domani, presso la sede centrale di Via dei Mercanti a Milano.