Berlusconi sconterà la sua pena tra i malati di Alzheimer

Dal 9 maggio prossimo Silvio Berlusconi, affidato ai servizi sociali dopo la condanna per evasione fiscale nell’ambito del processo Mediaset,  inizierà l’attività presso la Rsa San Pietro, a Cesano Boscone,  e, in particolare, nel “nucleo 1 dedicato ai malati di Alzheimer”.

Lo hanno annunciato i vertici della Sacra famiglia.  Il direttore generale della fondazione Sacra Famiglia ha spiegato che le due date concordate con l’ex Cavaliere ieri sono venerdì 9 e venerdì 16 alle 9,45. Nella “fase iniziale di almeno un mese”, hanno spiegato, Silvio Berlusconi farà attività nella Rsa San Pietro, e, in particolare, nel “nucleo 1 dedicato ai malati di Alzheimer”.

Dunque, almeno momentaneamente non c’è alcun rischio di revoca dei servizi sociali per il Cavaliere e nemmeno di un “richiamo”. Come ha spiegato il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Pasquale Nobili De Santis: «Non è stata attivata alcuna procedura “di valutazione” sulle frasi riferite da Berlusconi nella trasmissione di Formigli». Anche qualora, alla luce dell’ordinanza con cui si ammoniva l’ex presidente del Consiglio a non commettere reati nemmeno di tipo diffamatorio nei confronti della magistratura e delle istituzioni, considerate le sue dichiarazioni pubbliche, benché inserite nell’ambito di una campagna elettorale accesa, alla trasmissione televisiva ‘Piazza Pulita’ , fossero rilette dai giudici che stabilissero l’esistenza di un reato diffamatorio, per Berlusconi, 78 anni già compiuti, non si apriranno le porte del carcere, potendo beneficiare di un’immediata detenzione ai domiciliari.

 

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