Sono dati elaborati per conto della Coldiretti in occasione dell’Epifania dai quali emerge in ogni caso un taglio della spesa del 12 per cento rispetto al 2013 con oltre la metà delle famiglie che rinunciano a festeggiare la ricorrenza con l’acquisto di doni.La crescente attenzione al risparmio e all’alimentazione dei bambini ha cambiato dunque – precisa la Coldiretti – il contenuto delle calze “appese” al camino dalla
simpatica vecchietta che in passato ai più “discoli” regalava solo aglio, peperoncino, patate e carbone vero. Con un terzo dei bambini italiani obesi o in sovrappeso nelle case si tende a sostituire con cibi naturali caramelle, cioccolate, gomme da masticare per i bambini “buoni” e carbone dolce per quelli “cattivi”. Tornano i prodotti naturali dunque – precisa la Coldiretti – a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell’ antichità celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra infatti che, durante questa notte Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l’ anno, si trasformava in
una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane .