Catalogna: bus impazzito. Morte 7 italiane

Tredici vittime tra cui sette studentesse italiane. È questo il bilancio del terribile incidente stradale in Catalogna che ha visto rovesciarsi un autobus con 57 studenti Erasmus che facevano rientro a Barcellona dopo aver assistito alla Notte dei Fuochi a Valencia. Avrebbero perso la vita anche una ragazza francese, un’austrica, una romena, una uzbeka e due tedesche.

Lo schianto del mezzo sarebbe avvenuto alle 6 di mattina circa. Sotto accusa per “imprudenza” – lo riferisce il quotidiano La Vanguardia – è l’autista del veicolo, 63 anni, uscito indenne e risultato negativo ai test per alcol e droga.

“Ho il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell’incidente in Spagna”  ha twittato il premier Matteo Renzi. Gli autobus in realtà erano cinque e trasportavano 300 studenti in tutto, ma nell’incidente è rimasto coinvolto solo l’ultimo mezzo.

Si tratterebbe forse di un “errore umano”:  il veicolo avrebbe sbandato colpendo il guardrail di destra, l’autista avrebbe poi sterzato a sinistra invadendo la corsia accanto e finendo contro un’auto che viaggiava nel senso opposto. Resta per ora oscura la causa di quello primo sbandamento, ma si ipotizza un improvviso quanto fatale colpo di sonno. A sostenere questa ipotesi i ministri degli Interni spagnolo e catalana, Jorge Fernandez Diaz e Jordi Jane.

Ad aggravare il dramma, anche il problema dell’identificazione delle salme: molti degli studenti infatti, non avevano con sè i documenti e questo rende difficile circoscrivere l’identità di molte delle vittime, che l’incidente ha reso irriconoscibili. Per questo, la Farnesina ha invitato le famiglie dei connazionali a mettersi in contatto con il numero dell’Unità di Crisi, adibita a questo scopo al numero 06.36.225. Tra le studentesse italiane uccise nello schianto, sono state identificate per ora Elena Maestrini , toscana, e Serena Saracino, di Torino.

Tra i 34 feriti  ci sarebbero anche cinque italiani trasportati d’urgenza negli ospedali di Tolosa, Tarragona e Barcellona.

 

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