Da luglio identità rinnovata con la nuova Cie

Dite addio alla vecchia carta d’identità. Dal prossimo 4 luglio, come previsto dal piano dei comuni, e reso noto con una circolare del ministero dell’Interno (la n. 10/2016), sarà fornita quella nuova in formato elettronico. La consegna della Cie avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il Comune.
Tutto ha un prezzo però: per avere la Cie i cittadini dovranno pagare 13,76 euro per la procedura più l’l’Iva e i diritti fissi e di segreteria, per un totale di circa  22 euro.Cie.

La nuova carta d’identità elettronica, si legge nella circolare, oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche un documento di viaggio in tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi.

Il cittadino può farne richiesta al Comune di residenza o di domicilio nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. E’ prevista anche la facoltà di annotare, solo per le persone maggiorenni, il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.

Gli esperti la chiamano Cie 3.0, considerando le passate sperimentazioni delle precedenti Cie, negli ultimi 18 anni, tutte fallite poiché il documento elettronico era disponibile solo in pochi comuni e circoscrizioni e comunque anche in questi poteva essere difficile ottenerlo.

Ora, invece, parte già dai primi giorni di luglio in 205 città italiane. Il Veneto è in prima linea nella sperimentazione della nuova carta d’identità elettronica (Cie) con 41 comuni. Ma nel mix organizzato dal ministero dell’Interno ci sono anche i grandi centri come Roma (18-22 luglio), Milano (5-9 settembre) e Napoli (25-29 luglio), a città medie come Padova, Bologna, Venezia a piccolissimi centri di provincia come la trevigiana Trevignano o la bellunese Trichiana, per far decollare una vera e propria rivoluzione digitale.  I Comuni verranno dotati di un’infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche attraverso le quali potranno acquisire tutti i dati del cittadino. Nel momento in cui le postazioni di lavoro saranno operative, il singolo Comune (o municipalità), si spiega nella circolare, rilascerà la nuova Cie e non sarà più possibile procedere all’emissione della carta d’identità in formato cartaceo né dell’originaria Cie in via sperimentale. Le carte d’identità in formato cartaceo ed elettronico rilasciate fino all’emissione della nuova Cie mantengono comunque la propria validità fino alla scadenza.

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