Dacci il buon pane casalingo. L’allarme Coldiretti per il prodotto congelato

Ritorna il pane fatto in casa, mentre è allarme per i prodotti industriali ottenuti dalla cottura di impasti congelati importati dall'estero
Avete ancora nelle narici quel buon odore di pane appena sfornato che pervade i corridoi dei supermercati nelle ore in cui il languorino comincia ad affacciarsi? Scordatevelo. Coldiretti dà l’allarme per il pane congelato. C’è infatti una notevole quantità di  prodotto industriale ottenuto dalla cottura di impasti surgelati spesso importati dall’estero, dove è noto che le regole per garantire il consumatore o non esistono o sono disattese.
L’allarme arriva da Coldiretti, organizzatrice del XIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio dove ha presentato lo studio “Il pane quotidiano nel tempo delle rinunce”.
Se per contenere i costi e soprattutto per garantirsi la qualità a tavola si è verificato rispetto al passato un aumento del 18 per cento del numero di italiani che nel 2013 preparano il pane in casa, la crisi – sottolinea Coldiretti -ha favorito la diffusione di pani industriali precongelati. Una tendenza in forte diffusione nelle catene della distribuzione commerciale che ha creato non pochi problemi ai panificatori tradizionali, costringendo migliaia di laboratori storici in tutt’ Italia a chiudere i battenti.
D’altra parte – precisa Coldiretti – la necessità di conciliare le caratteristiche qualitative con il contenimento della spesa ha spinto un numero crescente di famiglie alla preparazione casalinga del pane per la quale bastano piccoli accorgimenti: l’ esatta dose degli ingredienti, un po’ di manualità e una giusta temperatura del forno. I vantaggi del pane fai da te sono molti: costa meno, dura di più e si spreca in misura inferiore. La ricetta per un’ottima pagnotta made in home? quella di Coldiretti prescrive 500 grammi di farina 00, meglio se miscelata con quella di grano duro per avere una consistenza ed un sapore più rustico, 15 grammi di lievito di birra, da sciogliere in 200 grammi di acqua tiepida, e due cucchiaini di sale. Una volta mescolato il sale alla farina, basta aggiungere un po’ di acqua e cominciare a lavorare l’ impasto al quale addizionare il lievito precedentemente sciolto nell’ acqua. Dopo aver lavorato con un po’ di pazienza il composto, meglio se con le mani calde per non freddare l’ impasto, è necessario farlo riposare, sotto un canovaccio, in un luogo caldo e asciutto per almeno 2/3 ore. Dopo una cottura di 50 minuti ad una temperatura costante di 200 gradi il pane 
casalingo sarà pronto da mangiare con gusto e una soddisfazione che non ha eguali neanche con gli altri pani tipici locali (in Italia si contano 300 varietà di pane). Anche se non va dimenticato che il nostro made in Italy annovera tra gli innumerevoli prodotti di alta qualità ben 5 tipi di pane riconosciuti dall’ Unione Europea: Coppia ferrarese (I.G.P.),Pagnotta del Dittaino (D.O.P.), Pane casareccio di Genzano (I.G.P.), Pane di Altamura (D.O.P.) e il Pane di Matera (I.G.P.).

 

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