“E’ stato un momento speciale, fenomenale; quando ho iniziato a lavorare per questo film non avrei mai immaginato che sarei arrivato in Vaticano“. Così oggi Joseph Fiennes, durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo film, Risorto, ha commentato il suo incontro con Papa Francesco all’udienza del mercoledì.
Passare dalle assolate e brulle terre della Galilea, che fanno da sfondo alle scene di Risorto, alle dorate ed elegantissime sale del Grand Hotel St. Regis di Roma, dove Joseph Fiennes era atteso per la conferenza stampa, produce un effetto insolitamente straniante, ma non al punto tale da mettere da parte le numerose domande che un film di questo genere inevitabilmente suscita. Risorto uscirà nelle sale italiane dieci giorni prima di Pasqua e racconta gli eventi della Risurrezione di Cristo attraverso gli occhi di un potente tribuno militare romano, Clavio, interpretato appunto da Joseph Fiennes.
La storia di Clavio affronta il racconto evangelico da una prospettiva del tutto nuova, non solo per il ruolo del protagonista, estraneo alle vicende del Messia, ma anche per il genere. Risorto infatti può definirsi per buona parte un crime ambientato nella Gerusalemme di duemila anni fa. Questo particolare taglio narrativo, senza trascurare l’aspetto trascendente della vicenda, rende il film un lavoro veramente originale . Clavio (Fiennes) conosce Yeshua solo nel momento della crocifissione ma, prima per motivi umani e poi per motivi interiori, intraprende una vera indagine alla scoperta del mistero che circonda la morte di quest’uomo particolare.
“Clavio mi ha fatto fare un viaggio interiore e mi ha fatto riflettere sul concetto di redenzione” dice l’attore britannico. Joseph si lascia molto pregare dai giornalisti, ma alla fine rivela di essere cattolico, battezzato ma non praticante, e racconta di aver trovato l’interpretazione di questo ruolo molto illuminante e stimolante. Dopo l’incontro con il Papa aggiunge: “La mia testa sta molto riflettendo“.
Anche Maria Botto, interprete di Maria Maddalena in Risorto, dice di aver sentito il suo personaggio molto vicino a sé: “Si tratta di una donna speciale, che dà la vita per quello in cui crede e per le persone che ama; io la capisco molto” e, aggiunge: “Credo che qualche volta le vittime di oggi siano destinate ad essere gli eroi di domani“.
Nel complesso Risorto è un film interessante che colpisce sotto molti aspetti, sia umani che artistici. Tuttavia ha, specialmente nella parte finale, spiacevoli cadute di tono che sviliscono il racconto. Il passaggio dal piano della ricerca umana a quella del trascendente è trattato con eccessiva rapidità, mentre si lascia grande spazio sul finale ad una fastidiosa spiritualità che ricorda più che altro un certo stereotipato ascetismo orientale.
Nel cast è presente anche il giovane attore inglese Tom Felton, che, tolto il mantello da mago e la divisa di Serpeverde, interpreta il ruolo di Lucio, giovane soldato romano agli ordini di Clavio.
