Francia: prete sgozzato a Rouen, Isis rivendica

L’attenzione dei media si sposta oggi di nuovo in Francia per un altro episodio di terrorismo avvenuto a Rouen, in Normandia, dove due uomini, di nazionalità francese, armati di coltelli si sono introdotti in una chiesa ed hanno preso in ostaggio i presenti: un parroco, due suore e due fedeli.

Secondo Le Figaro il parroco è stato “sgozzato”, si chiamava Jacques Hamel ed aveva 86 anni, era prete dal 1958. Stando a fonti della polizia sono tre le persone ferite (c’è anche un poliziotto), di cui una grave. Polizia ed esercito sono intervenuti subito isolando la zona, mentre le teste di cuoio con un blitz hanno neutralizzato gli assaltatori e liberato gli ostaggi ancora vivi. I due uomini erano entrati attraverso la porta posteriore della chiesa durante la messa mattutina, tra le 9 e le 9,30.

In tarda mattinata è stata diramata la rivendicazione dell’Isis, diffusa da Aamaq, dell’attacco a Rouen. Recita:

Una fonte di sicurezza all’agenzia Aamaq (afferma che) i due esecutori dell’attacco alla chiesa in Normandia in Francia sono due soldati dello Stato islamico. E hanno eseguito l’operazione in risposta agli appelli di prendere di mira i paesi della Coalizione crociata”.

LePoint, giornale online francese, sulla scorta delle testimonianze raccolte riferisce che i due uomini armati di coltello avrebbero gridato ‘Daesh’ (l’acronimo arabo per indicare lo stato islamico) al momento dell’irruzione. Le indagini sull’assalto alla chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray sono state affidate alla procura antiterrorismo. Uno dei due assalitori era schedato con la lettera “S”, quella che indica gli individui potenzialmente radicalizzati a rischio di passare all’azione. Aveva scontato un anno di prigione ed era stato liberato il 22 marzo scorso: riferiscono fonti giudiziarie citate da I-Télé. Nel 2015 cercò di arruolarsi nella jihad in Siria ma venne bloccato alla frontiera turca. All’uscita di prigione, il 22 marzo, era stato posto in libertà vigilata con il braccialetto elettronico. Poteva uscire di casa ogni giorni dalle 8:30 alle 12:30.

“Ci troviamo ancora una volta di fronte a una prova, la minaccia è molto elevata”,  ha detto il presidente francese Francois Hollande giunto a Rouen.E’ una guerra da condurre con tutti i mezzi nel rispetto dei diritti” ha aggiunto ricordando che i “terroristi vogliono dividerci”. “Sono voluto venire qui per esprimere il nostro dolore e sostegno anche alle forze di sicurezza che hanno evitato un bilancio ancora più pesante. Ringrazio pompieri, soccorsi, tutto il personale intervenuto rapidamente”.

“E’ guerra” anche per l’ex presidente francese e capo dell’opposizione di destra, Nicolas Sarkozy. In un messaggio solenne alla nazione dopo l’attentato rivendicato dall’Isis contro la chiesa di Saint-Etienne-de-Rouvray, scrive: “Il nostro nemico non ha limiti, non ha morale, non ha tabu”, per cui oggi “dobbiamo cambiare tutta la strategia della nostra risposta”.

L’assalto alla chiesa avviene a dodici giorni dalla strage di Nizza dopo la quale è stato prorogato per altri sei mesi lo stato di emergenza.

ULTIMI ARTICOLI