Furbetti del cartellino: a Sanremo altri 10 licenziati

Ancora licenziamenti al comune di Sanremo come effetto dell’inchiesta sull’assenteismo denominata ‘Stakanov’ che nell’ottobre scorso ha portato a 35 arresti per truffa e falso. In molti timbravano, anche per altri colleghi, e poi lasciavano il lavoro.

Dopo l’attività di indagine della commissione disciplinare dell’Ente, che ha già già portato la lettera di licenziamento per giusta causa a 4 dipendenti martedì 19 gennaio, altri 4 sabato scorso e, oggi, 1o in un colpo solo, sale a 18 il numero dei dipendenti congedati a tempo indeterminato, ma  secondo indiscrezioni il numero potrebbe raddoppiare.

La nuova ‘ondata’ ha colpito tutti gli uffici dell’Anagrafe: finanze, lavori pubblici, archivio ed messo notificatore. La decisione è stata adottata dalla Commissione Disciplinare, con a capo il segretario generale del Comune di Sanremo, Concetta Orlando, che dovrebbe terminare i lavori, entro il prossimo 20 febbraio. Nei giorni scorsi era stato licenziato anche il vigile era stato ripreso a timbrare il cartellino in mutande, immagine che è divenuta il simbolo di tutta l’inchiesta.

Il Consiglio dei ministri ha approvato recentemente i primi undici decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione. Il licenziamento del dipendente pubblico che timbra il cartellino e se ne va “Non è una possibilità, non è un optional, ma un obbligo, è questa la differenza con il passato”, ha sottolineato il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ora, dal punto di vista giuridico cosa possono fare i dipendenti del comune di Sanremo licenziati? E’ nel loro diritto  impugnare il licenziamento e presentare ricorso al Giudice del Lavoro. Se il Giudice annulla il provvedimento il dipendente rientra al lavoro, altrimenti per lui c’è ancora il secondo e terzo grado di giudizio. Ma, in caso di ragione data al Comune, non ci sarà più scampo: il dipendente dovrà pagare tutte le spese processuali.

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