Genovese, sì all’arresto del deputato Pd

Con una maggioranza schiacciante, la Camera ha concesso l’autorizzazione all’arresto del deputato del Pd Francantonio Genovese. Il parlamentare non è in Aula, il suo posto è vuoto. Da Messina, dove si trova, si è detto pronto a costituirsi. I voti a favore sono stati 371, 39 i contrari.

Un silenzio glaciale ha accolto nell’Aula di Montecitorioe il sì all’arresto sul quale c’era stata una forte mobilitazione del M5S che ha fatto in modo di non far slittare al dopo elezioni europee la decisione sull’arresto del parlamentare Pd, accusato di reati gravissimi. Quando sono comparsi sul tabellone i risultati della votazione a scrutinio palese, nessuno ha commentato o proferito parola, così come nessuno ha applaudito. Un silenzio composto ha accompagnato il verdetto, un silenzio al quale si sono associati i deputati del Movimento Cinque Stelle.

Solo 6, infine, i deputati del Pd che hanno votato No alla richiesta di arresto: Maria Amato, Giuseppe Fioroni, Tommaso Ginoble, Gero Grassi, Maria Gaetana Greco e Maria Tindara Gullo, vicina di banco di Genovese. Si è astenuta Paola Bragantini. Sono invece 13 i deputati Pd in missione e 33 quelli che non hanno partecipato al voto.La misura cautelare  per il deputato è stata richiesta dai magistrati sulla base dei seguenti capi di imputazione: associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, peculato e truffa nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti alla formazione professionale. La Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio aveva deciso di concedere l’autorizzazione.

Francantonio Genovese che si trova a Messina, sua città di residenza, si era detto pronto a costituirsi in caso di voto positivo dell’aula.

Berlusconi, garantista ancora una volta ha invece dichiarato a margine del programma ‘Telecamere’:

“I nostri deputati hanno votato contro l’arresto” di Francantonio Genovese, “noi siamo garantisti sempre e comunque”.

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