Glenn Frey, muore un altro grande della musica in questo gennaio nero

Mentre ancora si piange la scomparsa di David Bowie, giunge anche la notizia della morte di Glenn Frey, chirtarrista e tastierista, cofondatore nel 1971 degli Eagles, uno dei gruppo country rock di maggior successo della storia della musica. Aveva 67 anni, qualche settimana fa alcuni problemi di salute lo avevano costretto ad un ricovero d’urgenza al Kennedy Center Honor, “ma, purtroppo, – si legge in un comunicato pubblicato sul sito della band- ha ceduto alle complicazioni da artrite reumatoide, alla colite ulcerosa acuta e alla polmonite” .

Nato a Detroit nel 1948, aveva conosciuto Don Henley a Los Angeles nel 1970 e con lui fondò gli Eagles. Insieme firmarono grandi successi internazionali come Hotel California, Take it easy e Tequila Sunrise. Nel 1980 la band si sciolse, ma nel 1994 tornarono a suonare insieme per i concerti dal vivo e nel 2007 pubblicarono anche un nuovo album, Long road out of Eden.

Era come un fratello per me“, scrive Don Henley in un comunicato diffuso subito dopo la scomparsa del suo amico e collega, “eravamo una famiglia e come molte famiglie c’erano anche problemi. Ma il legame che abbiamo stretto 45 anni fa non si è mai rotto, neanche durante i 14 anni di pausa dagli Eagles. Eravamo due ragazzi che fecero un pellegrinaggio a Los Angeles con lo stesso sogno: lasciare il nostro segno nella musica“. E lo fecero davvero. Gli Eagles hanno venduto oltre 150 milioni di dischi nel mondo e con la raccolta Their greatest hits (1971-1975) sono al secondo posto nella lista degli album più venduti della storia, dietro Thriller di Michael Jackson.

Da solista pubblicò cinque dischi, tra cui il brano The heat is ongrande hit nel 1984 che faceva parte della colonna sonora di Beverly Hills Cop. Era comparso come attore in Jerry Maguire.

Aveva una conoscenza enciclopedica della musica popolare e un’etica del lavoro che non conosceva soste.” continua Don Henley  nel suo ricordo dell’amico “Era divertente, testardo, volubile, generose, profondamente talentuoso e deciso. Amava la moglie e i figli più di tutto il resto. Ha cambiato la mia vita per sempre. Sarà strano andare avanti in un mondo senza di lui“.

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