Governo, Renzi avvia le consultazioni: “Pronti entro il week end”

Matteo Renzi avvia le consultazioni dei gruppi parlamentari alla Camera e il suo braccio destro Graziano Delrio rassicura che termineranno entro il fine settimana.

Il governo sara’ pronto “entro il fine settimana”. Matteo Renzi avvia le consultazioni dei gruppi parlamentari alla Camera e il suo braccio destro Graziano Delrio indica la tempistica che il premier incaricato si e’ dato per chiudere la partita del governo. renziconsultazioni“Il lavoro procede bene. Siamo tranquilli” spiega ancora Delrio. Proprio negli stessi istanti il sindaco entra alla Camera, da un ingresso posteriore, sale al primo piano e si siede nella sala del Cavaliere, affiancato poi dallo stesso Delrio e dal portavoce della segreteria Pd Lorenzo Guerini. Sfilano il Centro democratico, il Maie e l’Api, la minoranza linguistica della val d’Aosta, Psi-Pli, Fratelli d’Italia, Gal, Popolari per l’Italia-Udc. Nessuna sorpresa, chi sostiene l’attuale governo sosterra’ anche il futuro. In serata, alle 19, e’ attesa la consultazione di Ncd, partito con cui e’ piu’ intensa la trattativa sul programma e sulla squadra. Mentre il M5s decide con una riunione di gruppo se inviare o no suoi delegati all’incontro con il premier incaricato.

Dalle consultazioni, finora, oltre al quadro di una maggioranza che si sta componendo senza scossoni, alcune indiscrezioni sul programma. A partire dalle riforme, che Renzi vorrebbe partissero a spron battuto in un pacchetto unico, comprensivo di legge elettorale, riforma del Senato e del titolo V, con l’idea che si sta accarezzando di un vincolo temporale per la riforma del voto. E poi il rapporto con l’Europa, nella ricerca di un equilibrio tra tenuta dei conti pubblici e allargamento dei criteri con cui sono valutati gli investimenti. E ancora lavoro, fisco e pubblica amministrazione. Della squadra, assicura chi ha incontrato Renzi, si parlera’ piu’ in la’, a giorni ma comunque dopo la definizione del programma. Anche se qualcuno spiega che la lista dei ministri Renzi l’ha gia’ quasi pronta. Ma molto dipende da quel ministro dell’Economia su cui si incentra molta dell’attenzione di Bruxelles, Colle, partiti, cittadini. Dopo l’incidente mediatico che ha coinvolto ieri Fabrizio Barca, si discute ancora se sia preferibile un profilo politico o uno tecnico. E Fabrizio Saccomanni fa sapere: “Non sono stato chiamato da nessuno, se mi chiameranno, ci riflettero'”. Ma mette in guardia: “Non esiste una regola che impedisce all’Italia di andare oltre il 3%: ci vada, poi pero’ paga le conseguenze di credibilita’, reputazione, reazioni sul mercato e sanzioni”. Ma sul rapporto con l’Europa tutte le forze politiche chiedono a Renzi piu’ energia nella contrattazione, una energia che ieri il premier, appena incaricato, ha assicurato di voler mettere in tutta l’azione di governo. Intanto proseguono le consultazioni: domani si concludera’ con Pd e Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi, poi le riflessioni finali e lo scioglimento della riserva, con un voto di fiducia che potrebbe esserci anche all’ inizio della prossima settimana.

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