Haiyan, il tifone più potente della storia sta flagellando le Filippine. Centinaia di migliaia le persone colpite da raffiche di 380 kilometri orari. Almeno tre i morti.
Quello che sembra essere il tifone più potente della storia si sta abbattendo sulle Filippine, con raffiche che potrebbero raggiungere i 380 kilometri orari al centro del turbine. Un disastro, che ha colpito almeno sei-settecentomila persone scappate o evacuate da città e villaggi della costa orientale dell’arcipelago.
Il conteggio ufficiale dei morti, nel pomeriggio di venerdì, è arrivato a tre, e sette sono rimaste ferite, riferisce la Reuters, secondo quanto spiegato dal portavoce dell’agenzia nazionale per la gestione dei disastri in una conferenza stampa a Manila. Il bilancio delle vittime potrebbe però salire quando saranno raggiungibili le zone più remote. Le comunicazioni e l’energia elettrica sono quasi completamente fuori uso nelle tre più grandi isole di Samar, Leyte e Bohol.
Le autorità ammoniscono che oltre 12 milioni di persone sono a rischio, anche nella zona di Cebu City, che ha 2,5 milioni di abitanti, e nelle zone che si stanno ancora riprendendo dalla tempesta del 2011 e dal sisma di magnitudo 7.2 del mese scorso.
Haiyan, o Jolanda, si è generato nel pomeriggio di giovedì nell’oceano Pacifico, e si è propagato subito con una potenza mai vista prima nei tempi moderni. Secondo i metereologi, la velocità interna è arrivata a 380 kilometri orari, per poi diminuire, ma di poco, nelle ore successive. Il tifone si è mosso con una traiettoria da est a ovest-nord ovest, spingendo avanti onde di oltre 5 metri di altezza.
Quando si è abbattuto sulle Filippine, Haiyan ha perso parte della sua forza, ma viaggiava ancora a oltre 300 kilometri orari. Haiyan ha toccato terra in cinque punti, secondo l’ufficio nazionale di meteorologia filippino.
Non è la prima catastrofe che colpisce la nazione quest’anno: “Tre tempeste, Nari, Utor e Krosa, classificabili come tifoni, avevano già attraversato le Filippine in precedenza”, spiega il meteorologo Eric Wanenchak, “Tutte e tre sono passate nei dintorni di Luzon, il gruppo di isole del nord delle Filippine, mentre Haiyan si è diretto verso il centro della nazione”.
Gli scienziati hanno classificato il tifone nella categoria 5, la più pericolosa: oltre ai venti fortissimi, le nubi trascinate dalla furia di Haiyan hanno provocato piogge torrenziali (fino a 200 mm). In via precauzionale sono stati chiusi scuole e uffici e cancellati voli e traghetti. Per ora, secondo la Bbc, “l’estensione dei danni non è ancora chiara, anche perché le linee telefoniche sono fuori uso in molte aree”, soprattutto a causa dei moltissimi alberi caduti.
Il bollettino del National Oceanic and Atmosferic Administration (Noaa) fa notare che sono state le circostanze ambientali in cui si è sviluppato il tifone a renderlo così potente. In particolare, le acque calde del Pacifico funzionano come un vero e proprio “serbatoio” d’energia, che ha alimentato il tifone durante il suo viaggio verso le Filippine. Secondo i metereologi, Haiyan continuerà il suo viaggio in direzione nord-ovest, dirigendosi verso la Cina. La speranza è che, quantomeno, la sua potenza si riduca nel tragitto.





