Iran e Stati Uniti decidono sull’Iraq

Non si arresta l’avanzata jihadista in Iraq: fonti governative hanno annunciato oggi che i ribelli dell’Isis hanno occupato la regine di Tafallar, a ovest di Mosul, attaccando e uccidendo decine di civili. Altre quaranta vittime pobabilmente tra gli abitanti di Baaquba, ma è ancora da accertare l’attendibilità delle fonti.Pur se continuano i colloqui diplomatici tra l’Iran e USA, il presidente Barack Obama ha già annunciato al Congresso di voler inviare duecentosettantacinque militare per proteggere l’ambasciata americana nella capitale iraqena. Dal punto di vista strettamente diplomatico, Obama preme perchè si instauri una cooperazione con l’Iran per sostenere il governo iraqeno contro gli insorti, volendo evitare un intervento militare americano a senso unico. Di cooperazione non militare aveva già parlato il presidente iraniano Hassan Rohani: tale operazione potrebbe prender corpo nei prossimi giorni ed essere puntualizzata a Vienna, dove si sta discutendo del programma nucleare iraniano tra i Paesi del Gruppo 5+1 (Usa, Russia, Francia, Cina,Gran Bretagna, Germania). 

La collaborazione di due partners storicamente ostili, quali gli USA e l’Iran, pur se calata in un  contesto gravoso quale la rivolta jihadista in corso in Iraq, sarebbe un passo in avanti nelle relazioni diplomatiche tra i due Stati e farebbe ben sperare sul futuro geo-politico dei Paesi del Golfo.

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