Tutti pronti per sabato 10 maggio, zaini in spalla e sotto i piedi le due ruote più ecologiche che esistano, in giro per le bellezze della Capitale.
Abbiamo voluto la bicicletta? Ed ora pedaliamo! Così si va alla scoperta della Roma segreta, tra giardini, orti botanici e ville non ancora conosciute. Appassionati di storia, archeologia, cultura, ma anche botanica e soprattutto delle due ruote, potranno vivere un’esperienza insolita nel cuore di Roma notturna.
Dopo il debutto a Mosca nel 2007, con un esercito di 4 mila iscritti a San Pietroburgo due anni fa e poi le edizioni di New York, Istanbul e Londra, torna anche a Roma VeloNotte, la manifestazione fondata da Sergey Nikitin. Trentasettenne, storico dell’arte, da 7 anni guida i tour, alla scoperta delle città più belle del mondo, a bordo delle biciclette.
Siamo partiti con un’idea dedicata solo agli studenti – racconta in perfetto italiano Sergey Nikitin– e da 100-150 persone siamo diventati un progetto internazionale. In Russia siamo un vero e proprio movimento, che ha cambiato l’opinione pubblica sulla bicicletta”.
In Russia è riuscito a smuovere per un’intera notte fino alle prime luci dell’alba anche una grande metropoli come San Pietroburgo. E quest’anno porterà per la prima volta VeloNight anche sul Volga, al centro della Russia, con un tour per Kazan, capitale della Repubblica autonoma del Tatarstan.
Ma non è solo un’esperienza pedagogica sociale – dice – E’ anche un’occasione per incontrarsi e conoscere persone che mai avresti immaginato”.
A Roma si parte dunque sabato,ore 17:00, dall’Orto Botanico: 10 tappe in quattro ore e mezzo.
All’Orto Botanico – racconta il suo direttore, Carlo Blasi – abbiamo piante che sono lì da 3-400 anni. Ma tutta Roma è una riserva da scoprire. Conta un’area di 120 mila ettari quadrati, con pianure, colli, climi e realtà molto diversi tra loro. Abbiamo elementi di vegetazione primaria tipo il Pineto, con cerri e sugheri; tracce di foreste a galleria lungo il Tevere; e zone, come il Parco dell’Appia, che conservano addirittura 700 specie vascolari”.
Così, con Nikitin in testa e accolti ad ogni tappa da esperti e studiosi, primo stop sarà al Giardino degli Aranci, per proseguire pedalando con la biodiversità della Roma antica a Porta San Sebastiano, l’ultima dimora nobile della città a Villa Torlonia, il verde stile liberty del quartiere Trieste, quello che abbiamo perduto con gli Orti di Locullo e Sallustio e anche il verde usato dalla politica con i ciliegi anni Trenta di via Panama che suggellarono l’amicizia tra l’Italia fascista e la nuova potenza del Giappone. Si chiude a Villa Borghese con thè e dolci richiesti ai partecipanti, rigorosamente “handmade”, all’insegna dell’ecologia e della genuinità, dopo le performance di teatro e danza coordinate da Marianna Galloni ed il flash mob ”lirico” a Trinità dei Monti alle 22.30.
L’iscrizione è preferita, ma la partecipazione è gratuita anche per chi si volesse aggiungere a tour già iniziato.
