Nel giro di pochi anni è divenuta la donna italiana più importante della Banca mondiale. Dopo circa un anno di impiego come chief of staff del presidente Jim Yong Kim, Laura Frigenti, 53 anni, è stata promossa vicepresidente operativo della Banca per Europa e Asia centrale (Eca).
Giunta alla “corte”della Banca mondiale nel 1994, dopo aver passato circa 20 anni da direttore strategico per Africa, Turchia e America latina, ha conquistato la vicepresidenza solo con il merito, anche se questo prestigioso incarico ha comportato per lei l’abbandono del suo paese d’origine, l’Italia.
L’incarico della top manager italiana sarà, per la prima volta, a tempo determinato: quattro anni. Questa modifica è stata stabilita da Kim per rendere più moderna ed efficiente una struttura che deve essere necessariamente al passo con i tempi.
La stessa Frigenti sul provvedimento si dice favorevole. Sul mandato a tempo spiega: “Porre un limite di tempo alla leadership è uno strumento importante per garantire che ci sia sempre il migliore matching tra le esigenze e le skills offerte”.
Dopo 4 anni si potrà essere assegnati a un altro incarico, ma non necessariamente in una posizione di leadership. L’obiettivo dichiarato è aumentare la mobilità ai piani alti della scala gerarchica e mantenere alto il livello di competitività interna.
E.S.