Marilyn, all’asta l’abito di “Happy birthday, Mr President”

Si dice che le cuciture dell’abito fossero talmente strette da essere state unite con ago e filo direttamente su Marilyn Monroe. Ma chi comprerà l’abito che la diva di Hollywood indossò per cantare ‘Happy Birthday, Mr President’ nel maggio del 1962, non lo farà certo per andarci a spasso. happybirthdaymisterpresident

Brillante, iconico e ricoperto di perline, il vestito creato dallo stilista Jean Louis sarà battuto all’asta a novembre dalla Julien’s Auctions di Los Angeles e non certo a buon mercato: il prezzo si aggira infatti tra i due e tre milioni di dollari. Ma si può facilmente capirne il motivo: non solo l’abito è appartenuto a colei che più di ogni altra ha incarnato l’ideale e il mito della diva hollywodiana anni ’50, capricciosa e bellissima. Ma soprattutto perché l’esibizione al Madison Square Garden di New York, davanti a 15milioni di persone, fu l’ultima volta in cui il pubblico potè dimostrarle la sua adorazione, almeno da viva. Marilyn morirà in circostanze misteriose tre mesi dopo, il 5 agosto del 1962, all’età di 36 anni.

Come e dove si siano incontrati la prima volta Marilyn Monroe e John Fitzgerald Kennedy, la diva e il 35 presidente degli Stati Uniti, nessuno lo sa con certezza. Certo è che continuarono a vedersi ancora, tanto da divenire amanti:  fughe romantiche, appuntamenti più o meno clandestini, perfino un viaggio sull’Air Force One. Erano entrambi abituati ad affascinare chiunque venisse in loro contatto, ma alla fine fu Marilyn a rimanere scottata, perché lui, presidente e per di più sposato, aveva più da perdere e prese per tempo le distanze dall’attrice.

L’orologio che lei gli donò, un rolex d’oro con incisa la frase «with love as always Marilyn» venne poi regalato ad un dipendente, mettendo fine alla liaison.

Ma quella con John fu solo la prima puntata della storia d’amore tra la diva e la Casa Bianca. Marilyn frequentò infatti anche il fratello minore, Robert Kennedy. Quella con Bob sembrò una relazione partita sotto auspici più favorevoli: si dice che lui avesse in progetto perfino di sposarla (almeno era quello che dichiarò lei a più riprese), soprattutto negli ultimi giorni di vita. Poi la fine anche di questo sogno, forse un aborto in Messico, un cocktail mortale di barbiturici, il capolinea di un’esistenza sfolgorante e fragile come le ali di una farfalla.marilyn-at-mike

Sbaglia però chi pensi che l’attrice di “A qualcuno piace caldo” e “Come sposare un milionario” (solo per citarne alcuni) fosse solo per veri o immaginati idilli amorosi. È vero che ciò che sappiamo sulla personalità della bionda di Hollywood ci racconta di una donna che cercò l’amore per tutta la vita, ma anche protezione, qualcuno sul quale appoggiarsi e che in qualche modo la guidasse, quasi a sollevarla dal peso di gestire i normali alti e bassi della quotidianità (che nel suo caso di normale aveva molto poco).

Marilyn cercò quell’affetto, quella sicurezza anche tra le amicizie, ad esempio con la grande Ella Fitzgerald.  Si dice che la Monroe avesse telefonato al padrone del Mocambo, famoso locale di Los Angeles che non voleva far esibire Ella perchè di colore, promettendo la sua presenza, ad un tavolo riservato in prima fila, solo per lei, tutte le sere in cui avesse cantato l’amica. Fu allora il padrone del locale capitolò,che la Fitzgerald fu ammessa a cantare e che Marilyn dimostrò di essere assai più disciplinata come spettatrice che come attrice: se sul set si faceva aspettare, assistette allo spettacolo dell’amica tutte le sere, puntuale, allo stesso tavolo.

Per chi volesse fare un tuffo nel passato e nelle atmosfere della vecchia Hollywood, ecco il link dove potrete vedere e ascoltare gli auguri di Marilyn al “suo” presidente.

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