Sembra non voler finire la parabola di violenza contro le donne italiane. Gli ultimi tre femminicidi sono avvenuti a Catania, Brescia e Pozzuoli, tutti consumati, ancora una volta all’interno di una coppia.
A Catania, Marinella Pellegrini di 55 anni è stata uccisa a coltellate dal marito, Paolo Piccacini di anni 56, dopo una lite violenta, sentita anche dai vicini di casa. Dopo il delitto, l’uomo ha chiamato il cognato e ha confessato, quindi è salito in auto per schiantarsi contro un Tir sull’autostrada, ieri sera.
A Brescia invece, a subire la reazione di un compagno violento è stata Luana Finocchiaro, madre di tre figlio, strangolata da Vincenzo Di Mauro, 37 anni, padre dell’ultimo bambino, che nel 2000 era già stato condannato a 11 anni sempre per un omicidio. Aveva ucciso un vicino di casa colpevole di corteggiare la ragazza con cui stava in quel periodo.
L’uomo non riusciva ad accettare la separazione ed è stato arrestato per omicidio. A trovare il corpo della vittima è stata la madre.
Si è salvata, ma è in condizioni critiche, Carla Caiazzo: dopo una lite con il suo compagno, quest’ultimo l’ha cosparsa di liquido infiammabile e le ha dato fuoco davanti alla sua abitazione a Pozzuoli. Un passante l’ha soccorsa ed al momento è ricoverata al centro Grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Il colpevole dell’efferata aggressione, Paolo Pietropaolo, 40 anni, ha provato a fuggire in auto ma si è scontrato contro un guard rail ed è stato arrestato dalle Forze dell’ordine.
La donna, che ha ustioni sul 40% del corpo, incinta alla 34esima settimana, ha dovuto subire un parto cesareo d’urgenza per far nascere la piccola Giulia Pia, per il momento in buone condizioni.
P.M.