Nuova Delhi è pronta a collaborare con il nuovo ministro degli Esteri italiano , Emma Bonino , per mettere il caso dei marò all’ordine del giorno per arrivare, in tempi accettabili, a considerarlo un “capitolo chiuso” . Lo ha detto il capo della diplomazia indiana , Salman Khurshid , parlando con alcune agenzie italiane accreditate a Mosca . Inoltre il ministro degli esteri indiano ha ricordato che nella legge indiana esiste ” un’attenuante molto cruciale, quella della buona fede” e se uno agisce in buona fede , non c’è colpevolezza penale .
In base a quanto dichiarato dal ministro, il fatto resta e sfortunatamente non può essere cancellato .Ma ci sarebbe anche la volontà, da parte indiana di chiudere il caso. Eliminate di fatto le accuse che avrebbero potuto comportare (una conferma si è avuta in queste ore dai due principali quotidiani indiani in lingua inglese,The Times of India e l’Hindustan Times ) , la Corte deciderà velocemente sul tipo e la natura dell’incidente che ha provocato la morte di due pescatori indiani.
Molto dipenderà dalla tempestività degli avvocati della parte italiana nel presentare i testimoni . Si stima che la sentenza definitiva potrà esserci nel giro di tre mesi, anche perché il tribunale lavorerà esclusivamente su questo caso.
Khurshid infine ha sottolineato l’importanza che il ministro degli esteri italiano Emma Bonino “venga informata a breve adeguatamente sul caso .